Diga di Ridracoli, boom di visitatori nel weekend pasquale

Diga di Ridracoli, boom di visitatori nel weekend pasquale

Una splendida veduta della Diga di Ridracoli

SANTA SOFIA - Grazie anche alle favorevoli condizioni meteorologiche, il weekend pasquale ha fatto registrare ottimi dati di affluenza alle strutture turistiche collegate alla Diga di Ridracoli. Le presenze in questi tre giorni sono più che raddoppiate rispetto alla Pasqua dello scorso anno: 214 sabato (+55 rispetto al 2008), 504 domenica (+408) e 1338 lunedì (+ 636), per un totale di 2056 presenze. Ancora lontano, però, il record della Pasqua 2007 quando il totale toccò quota 2747.

 

La diga, di proprietà di Romagna acque - Società delle Fonti spa, è gestita dal punto di vista turistico dalla coop Atlantide di Cervia.

 

"Un dato straordinario - dice il vicepresidente di Romagna Acque, Tonino Benrabè - che consolida il lavoro fatto da Romagna Acque nel corso degli anni, e ci dà una responsabilità rispetto agli investimenti e ai servizi che dobbiamo aumentare rispetto agli ecoturisti. La diga si conferma uno straordinario elemento di visibilità x la nostra azienda, un elemento anche di educazione ambientale, che ci permette di veicolare meglio, nel concreto, i messaggi sull'educazione al corretto consumo di acqua potabile. Nei momenti di crisi, il fatto che le mete eco turistiche registrino questi numeri, è un elemento su cui riflettere, su cui lavorare ulteriormente".

 

"Sempre più, anno dopo anno, la diga e il lago che essa ha creato - inseriti nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna - stanno diventando una vera e propria meta turistica, con una crescita progressiva di eco turisti che viene confermata dai dati del week-end pasquale 2009, sono infatti oltre 2000 (per la precisione 2056) i visitatori che il territorio della diga di Ridracoli, particolarmente vocato in questo senso, ha ospitato" dichiara Andrea Quadrifoglio, presidente della coop. Atlantide

 

"L'obiettivo - conclude Quadrifoglio - è un miglioramento continuo dell'offerta e della fruizione, che porti a un aumento dei turisti, in sintonia con le esigenze di sostenibilità del territorio, mirando ad arricchire ulteriormente le strutture museali, e offrendo proposte nell'ottica dello slow tourism, che permettano di vivere le bellezze del territorio in modo rilassato e fuori dalla routine delle città. In futuro l'area dovrà diventare sempre più accessibile, potenziando i servizi e facendola diventare un vero e proprio luogo di aggregazione, fulcro di attività sportive e all'aria aperta, dedicate a turisti e visitatori provenienti dal territorio limitrofo."

 

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