Digitale terrestre, segnale ancora a singhiozzo in montagna

Digitale terrestre, segnale ancora a singhiozzo in montagna

Digitale terrestre, segnale ancora a singhiozzo in montagna

Nessun 'buco nero' ad 11 giorni dallo switch off in Emilia Romagna. Questa è la buona notizia. Nei comuni collinari o montani ci sono problemi con il digitale terrestre "ma la situazione è meno peggio di quella che ci aspettavamo - spiega Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida spa e rappresentante per l'Emilia-Romagna nella Task Force sul digitale - le lamentele riguardano alcuni canali, ma nessuno è rimasto al buio. La Rai deve provvedere a risolvere i problemi che riguardano i Tg regionali".

 

Ma da dove derivano i problemi di ricezione? "Rai e Madiaset - continua Mazzini - hanno provveduto alla riaccensione dei propri impianti, ma ci sono alcuni Comuni, circa 250 in tutta l'Emilia-Romagna, che avevano ottenuto precedenti autorizzazioni per ripetere i segnali. In questi casi sono stati avvertiti della procedura necessaria per la riaccensione degli impianti". Questa è la versione semplificata di una questione complicata, partita nel 1993, da quando un Comune poteva chiedere una frequenza per poi darla ad un determinato canale locale. In svariati casi, dunque i disguidi possono dipendere dal Comune.

 

"Stiamo lavorando per riuscire ad avere i finanziamenti Regionali (anche se non sarebbe compito dell'ente regionale) - conferma Mazzini - per mettere a posto la situazione per l'inizio del 2011. C'è già una delibera della Regione che incarica Lepida di mappare le problematiche sul territorio e cercare la soluzione".

 

"Certamente prima di lamentarsi - conclude Mazzini - bisognerebbe rivolgersi all'antennista di fiducia, che molto probabilmente ha la soluzione al problema. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, i disguidi riguardano solo qualche canale, a seconda della zona".

 

Chiara Fabbri

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