Direttiva Bolkestein, Alessandrini (Pd): "In crisi il piccolo commercio ambulante"

Direttiva Bolkestein, Alessandrini (Pd): "In crisi il piccolo commercio ambulante"

BOLOGNA - Il decreto legislativo che attua nel nostro Paese la Direttiva Europea relativa ai servizi nel mercato interno (cosiddetta Bolkestein, nata per avvantaggiare imprese e consumatori attraverso la riduzione di molti passaggi burocratici) pone alcune difficoltà alle piccole e piccolissime imprese locali, poco competitive su mercati troppo vasti e rischia di mettere in crisi il commercio ambulante e su aree pubbliche, che conta 500.000 addetti in Italia e più di 160.000 imprese, di cui 10.000 in Emilia-Romagna. Solo a Forlì-Cesena se ne conta circa un migliaio.

 

E' quanto sostiene una Risoluzione presentata oggi dai consiglieri del Gruppo PD regionale - primo firmatario Tiziano Alessandrini - che pone l'accento sull'importanza di questo settore, sia per l'animazione e riqualificazione dei centri urbani dove normalmente si svolge, sia per il servizio di distribuzione che assicura in tante frazioni e centri minori.

 

"Il problema è in particolare una norma del decreto che fissa paletti troppo rigidi per il rilascio e il rinnovo della concessione dei posteggi per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, - spiega Alessandrini - di fatto criteri impossibili da rispettare per imprese individuali ed a conduzione familiare come sono quelle degli ambulanti". "I mercati su aree pubbliche - prosegue il consigliere - rappresentano una tipologia distributiva di straordinaria importanza per incrementare l'attrattività delle nostre città. L'espulsione dai mercati degli operatori attualmente presenti arrecherebbe gravissime conseguenze non solo in termini occupazionali, ma anche in termini di dequalificazione del servizio da rendere ai consumatori."

 

"Con la risoluzione presentata oggi - conclude Alessandrini - invitiamo quindi la Giunta ad attivarsi nelle sedi nazionali affinché il Governo definisca se la nozione di "risorse naturali" o "capacità tecniche disponibili" sia o meno applicabile ai posteggi utilizzati per l'esercizio del commercio su aree pubbliche. Chiediamo che nella definizione dei criteri per il rilascio e il rinnovo della concessione dei posteggi per l'esercizio del commercio su aree pubbliche si applichino le deroghe previste e che si escludano da qualsiasi procedimento di evidenza pubblica tutte le concessioni nei Comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti. Chiediamo infine che le Regioni possano stabilire le norme per il rilascio e il rinnovo delle concessioni di posteggio sulla base del criterio prioritario della professionalità e dell'anzianità e che la durata delle concessioni/autorizzazioni sia di 12 anni."

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