Disservizi ai pendolari, è ancora battaglia tra Bartolini (PdL) e Pedulli (Pd)

Disservizi ai pendolari, è ancora battaglia tra Bartolini (PdL) e Pedulli (Pd)

"In merito ai profondi disagi manifestatimi personalmente dai pendolari che, chissà perché,  si sono rivolti al sottoscritto anziché al collega Pedulli che si distingue sempre nel  difendere il vertice anziché i cittadini penalizzati dal disservizio, replico dicendo che ai pendolari non interessano tanto  sterili polemiche tra destra e sinistra come Pedulli vorrebbe, ma solo il  ripristino dei treni soppressi anziché il solito rimpallo di responsabilità che vorrebbe utilizzare il  Consigliere Regionale PD Giuliano Pedulli scaricando a Roma quelle che sono competenze in capo anche di Bologna per la rete ferroviaria Regionale".

 

E' la contro-replica di Luca Bartolini, consigliere regionale del PdL, che risponde così a Giuliano Pedulli (PD) in merito alla polemica sugli innumerevoli disagi subiti dai pendolari emiliano-romagnoli.

 

"Capisco che il collega  Pedulli - dice Bartolini - che viene dalla scuola politica comunista è abituato a  difendere l'indifendibile solo perché lo dice l'Unità ma, così facendo, non aiuta certamente i nostri pendolari forlivesi e cesenati a risolvere il proprio problema. Ricordo infatti a Pedulli  che la gestione delle linee ferroviarie nel territorio regionale è affidata mediante concessione ed è disciplinata con specifici "Contratti di Servizio e Programma" sottoscritti con le imprese ferroviarie".

 

"Ricordo ancora a Pedulli - continua il consigliere azzurro - che dal 2008 è stata completata la gara per l'affidamento di tutti i servizi di attribuzione della Regione Emilia-Romagna e che  il 31 marzo 2008  è stato sottoscritto il nuovo Contratto di Servizio con il vincitore della gara, il Consorzio Trasporti Integrati, formato da Trenitalia, da FER e da altri operatori regionali. L'ammontare complessivo dei treni*km definiti nel Contratto è di oltre 16 Milioni annui, per un corrispettivo, sempre annuo, di oltre 98 Milioni di Euro. Ecco perché il problema non può essere scaricato solo su Trenitalia o sul solito Governo Berlusconi".

 

"Smentita quindi la "difesa di partito" del collega Pedulli,  annuncio che nel  Consiglio Regionale di martedì prossimo, proprio per non abbassare la guardia e per pretendere un impegno diretto dell'Ass.re Regionale Peri,  presenterò un ulteriore  question time per chiedere se la Giunta sia a conoscenza che il nuovo orario determina la totale inefficacia per pendolari possessori della carta "Mi muovo tutto treno" introdotta da un anno proprio dalla Regione Emilia-Romagna che permette ai pendolari di usare il trasporto a lunga percorrenza pagando un sovraprezzo di 110 euro, oltre all'abbonamento annuale, mentre oggi sono stati infatti soppressi i treni Eurostarcity, Intercity o Eurocity negli orari compatibile con quelli di lavoro  impedendo di fatto l'utilizzo di questa carta che nel corso dell'anno molti pendolari hanno acquistato in modo congruo pagato due volte: come utenti e come contribuenti" 

 

"Come si vede io non cavalco tigri di carta - conclude Bartolini - convinto che come consiglieri Regionali romagnoli, di destra come di sinistra, sarebbe cosa doverosa fare solo gli interessi del nostro territorio anziché continuare a suonare, come fa bene Pedulli,  il piffero dietro il  pifferaio che certamente, come la vicenda dei treni dimostra, non fa gli interessi della Romagna ma della sola Emilia. "

 

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