"Divani cinesi", Report torna in città. A Imola incontro con le due terziste

"Divani cinesi", Report torna in città. A Imola incontro con le due terziste

"Divani cinesi", Report torna in città. A Imola incontro con le due terziste

FORLI' - Giovedì sera Elena Ciocca e Manuela Amadori, le due artigiane terziste che hanno sollevato il caso dei ‘divani cinesi' parleranno della loro esperienza in un incontro che si terrà a Imola, alle 21 all'oratorio di San Giacomo di don Beppe Tagariello. E' solo il primo di una serie di incontri di sensibilizzazione che si conta di organizzare in futuro per riflettere sul tema del sistema della concorrenza sleale, anche invitando in futuro i giornalisti di Report.

 

> LEGALITA' NEL MOBILE IMBOTTITO: LA PETIZIONE

 

Intanto, i giornalisti della trasmissione di Raitre sono stati "avvistati" nei giorni scorsi a Forlì. A quanto pare sarebbero tornati per fare un seguito della puntata che ha portato alla ribalta nazionale la questione dei divani cinesi, presente sulle cronache locali già dal 2007. In particolare hanno avuto un incontro con i vertici della Confartigianato.

 

Lo spiega il segretario provinciale Stefano Bernacci: "C'è stato un incontro informale, non un'intervista, alcuni giorni fa". Per Bernacci "l'incontro è servito per ripercorrere la vicenda dal 2005, data delle prime denunce, ad oggi". Per Confartigianato ci sono diversi piani del problema: competitività, legalità, etica. "In un sistema come il nostro, fatto di coesione sociale, è inammissibile che si pensi solo ed esclusivamente al profitto", continua Bernacci, che sottolinea le minacce potenziali all'intero comparto. "A Prato si stima che ogni anno vengano trasferiti in Cina, coi money transfer, più di 300 milioni di euro: sono risorse che si allontanano per sempre dal territorio".

 

Bernacci non condivide "il quadro di far west che è emerso dalla puntata di Report, ma capiamo le esigenze di un'inchiesta giornalistica". In ogni caso, "loro fanno il loro lavoro e noi il nostro, che è risolvere questo problema andando avanti assieme".

 

Non ha trovato invece risposta la lettera aperta che la Cgil aveva inviato a Report, all'indomani della puntata sul mobile imbottito. Il sindacato, infatti, lamentava che non era stato sentito il versante di chi tutela i diritti dei lavoratori e dell'impegno messo su quelli della produzione di divani e poltrone. Spiega Enzo Santolini, segretario Cgil di Forlì: "La risposta di Report è stata ‘gentile telespettatore, la ringraziamo per la segnalazione', e nient'altro".

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