Dozza: controllate due aziende cinesi di abbigliamento, un arresto

Dozza: controllate due aziende cinesi di abbigliamento, un arresto

DOZZA - All'alba del 10 febbraio 2010, a Toscanella di Dozza, i Carabinieri della Compagnia di Imola e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Bologna, supportatati da ispettori dell'AUSL e dell'INPS di Imola, nonché della Polizia Municipale di Dozza, hanno controllato due aziende gestite da cinesi, operanti nel settore del confezionamento di capi di abbigliamento, entrando in azione dopo aver circondato gli immobili al fine di evitare possibili fughe.

 

In un'azienda sono state sorprese sette persone di nazionalità cinese che stavano lavorando, delle quali solo una era priva del permesso di soggiorno, mentre le altre erano regolari sul territorio italiano ma, in parte, non regolarmente assunte. All'interno del capannone era stata realizzata una struttura abusiva su due piani, suddivisa in stanze adibite ad alloggi di fortuna per le maestranze, in condizioni igieniche precarie. Il legale rappresentante dell'azienda, pertanto, è stato deferito in stato di libertà per aver impiegato manodopera priva del permesso di soggiorno e l'attività veniva sospesa dall'Ispettorato del Lavoro in seguito all'accettata presenza di manodopera non regolarmente assunta, superiore al 20% di quella presente. Alla stessa azienda sono state contestate violazioni amministrative per le norme regolanti la disciplina del lavoro per un ammontare complessivo di circa novemila euro.

 

Nell'altra società, invece, vi erano nove persone, anch'esse di nazionalità cinese, che dormivano in alloggi ricavati in un'altra struttura abusiva, tre delle quali sono risultate irregolari sul territorio italiano. Per una di queste, destinataria di un provvedimento di espulsione, è scattato l'arresto in flagranza, la cui convalida con processo per direttissima è prevista per questa mattina presso la Sezione di Imola del Tribunale di Bologna. Gli altri due, invece, sono stati deferiti in stato di libertà per ingresso e soggiorno illegale nello Stato ed accompagnati in Questura per i provvedimenti di espulsione. Nessuna violazione, invece, veniva contestata in materia di lavoro atteso che nessuno dei presenti era in attività al momento dell'accesso.

Entrambi i legali rappresentati dovranno, altresì, rispondere innanzi l'Autorità Giudiziaria della realizzazione delle opere edilizie abusive, accertate dalla Polizia Municipale di Dozza che ha proceduto al sequestro delle strutture adibite ad alloggio, realizzate in assenza di permesso di costruire. Sono state rilevate anche altre violazioni, penali ed amministrative, in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, tuttora al vaglio degli Ispettori dell'AUSL di Imola.

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