Dramma Tomizawa, l'autopsia: morto per schiacciamento della cassa toracica

Dramma Tomizawa, l'autopsia: morto per schiacciamento della cassa toracica

Dramma Tomizawa, l'autopsia: morto per schiacciamento della cassa toracica

RIMINI - Morte per schiacciamento della cassa toracica. E' questo l'esito dell'autopsia svolta mercoledì dal dottor Mauro Balli, incaricato dal procuratore di Rimini Paolo Giovagnoli, sulla salma di Shoya Tomizawa, il giovane pilota giapponese morto domenica scorsa a Misano durante il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Tomizawa, dopo esser stato sbalzato dalla sua moto ad oltre 200 km/h, è stato investito prima da Alex De Angelis e poi da Scott Redding.

 

>LE IMMAGINI DEL TERRIBILE INCIDENTE

 

I danni alla cassa toracica hanno compromesso in modo irreparabile il cuore ed il polmone del pilota. Sia il sammarinese che l'inglese sono stati iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto con l'accusa di omicidio colposo. L'incartamento di Redding, assistito dall'avvocato Luca Brugioni, è è stato trasmesso dalla Procura della Repubblica di Rimini a quella presso il Tribunale dei minori di Bologna poiché non ancora 18enne. De Angelis è invece assistito dall'avvocato Alessandro Rinaldi. I genitori di Tomizawa, arrivati lunedì a Riccione, potranno rimpatriare la salma.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Una responsabilità SICURA della tragedia c'è e non è ne della direzione corsa ne, tantomeno, nella gestione dei soccorsi (il pilota era rimasto in mezzo alla pista, non dimentichiamolo). Credo che la responsabilità debba ricadere sul disegno della curva. Nelle curve dove si appoggia la moto sul cordolo e sei in pieno, ma già quasi dritto, un'eventuale sbandata di porta inevitabilmente, come in altre occasioni è accaduto, a non uscire verso l'esterno, ma a rimanere all'interno della pista con le conseguenze possibili facilmente immaginabili! Non è difficile risolvere questo problema, basterebbe rallentare la velocità di entrata in curva, in modo che non serva utilizzare tutto il cordolo(e anche di più...) in uscita. Si è fatto molto per la sicurezza sui circuiti, occorre ora fare un passo avanti culturale in questo senso.

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