Due 16enni pestati da nomadi per appena 10 euro

Due 16enni pestati da nomadi per appena 10 euro

FORLI’ – Fermavano giovani minorenni, indifesi e intimoriti, tentando di estorcere loro un po’ di denaro con il divertirsi il sabato sera. Quattro nomadi sono finiti in manette a seguito di un’operazione condotta dai carabinieri di Forlì sulla scia di alcune segnalazioni giunte dalla zona di via Quarantola. Si tratta di Daigoro Seferovic (21 anni), Diomante Halilovic (19 anni) e di due 17enne le cui iniziali sono A.S. e G.H. legati da stretti vincoli di parentela con gli altri due.


Durante l’intervento i militarti dell’Arma hanno accertato che nella serata di sabato due nomadi hanno aggredito e fatto cadere dalle proprie biciclette due 16enni che transitavano in via Quarantola. Una volta immobilizzati, li hanno intimati di consegnare tutto quanto avevano addosso. In realtà si trattava di pochi spiccioli, appena 10 euro, ma agli slavi non bastava.


L’arrivo di altri due nomadi ha fatto degenerare la situazione. I due 16enni sono stati aggrediti e addirittura presi per il collo, tanto che la prognosi del pronto soccorso è stata di sette giorni per trauma cervicale. Tra i quattro nomadi che hanno compiuto il taccheggio e il pestaggio, due erano minorenni e sono stati trasferiti al Centro di prima accoglienza minorile a Bologna. I due adulti, invece, si trovano al momento in carcere a Forlì.


A riconoscere i loro volti e dunque ad incastrarli una volta portati in caserma, sono stati i due ragazzini e un’altra giovane 16enne, anch’essa minacciata un’ora prima sempre in via Quarantola. La ragazza stava aspettando l’arrivo del findanzato per trascorrere una piacevole serata, quando due nomadi l’hanno avvicinata chiedendole di consegnare loro i soldi. Nel frattempo è arrivato il fidanzato, la ragazza è salita in macchina ma i due malviventi si sono fermati in mezzo alla strada per impedire all’auto di partire, creando anche disagi al traffico.

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Le quattro persone tratte in arresto sono già note alle forze dell’ordine per alcuni guai creati durante l’estate. Sono particolarmente conosciuti anche nella zona di via Quarantola, dove abita una delle due famiglie da cui provengono i quattro malviventi. L’altra risiede al campo nomadi di Durazzanino. E domenica, appresa la notizia dell’arresto, i familiari dei nomadi hanno inscenato proteste plateali di fronte alla caserma dei carabinieri di corso Mazzini, ritenendo i propri congiunti innocenti. I nomadi, infatti, giustificano il loro comportamento facendo appello alla reticenza che i forlivesi hanno nell’avvicinarsi a loro. Ma come dargli torto viste le azioni di cui questi nomadi si rendono protagonisti?

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