Due motociclisti forlivesi in Perù: il loro racconto sulle Ande e su quei popoli

Due motociclisti forlivesi in Perù: il loro racconto sulle Ande e su quei popoli

Due motociclisti forlivesi in Perù: il loro racconto sulle Ande e su quei popoli

FORLI' - Due motociclisti forlivesi alla scoperta del Perù a bordo delle loro moto. Sono loro stessi, Gianni Castellini e Franco Dassani, a testimoniare del loro viaggio, che spiegano, non è fatto "per visitare quei luoghi più conosciuti come Matchu Picchu e Titicaca ma per scoprire un Perù fatto  di semplicita´ e maestosità". I due amici centauri spiegano che "nel momento in cui scriviamo stiamo terminando il nostro viaggio".

 

Dopo un breve periodo di acclimatamento quello che hanno visto sono vette e passi  a quota 4.000- 5.000 metri, "lontani dalla nostra immaginazione e ci siamo trovati al cospetto di ghiacciai imponenti e cime poste a 6.000-7.000 metri". E ancora: "Abbiamo attraversato villaggi su  strade sterrate piene di polvere, sassi e fango, costruzioni umili, servizi igienici praticamente inesistenti,  donne che accudiscono ogni tipo di animale, gente povera ma dignitosa che ti sorride sempre e ti porge cordialmente il benvenuto".

 

Quindi anche l'esperienza di entrare in contatto con l'operazione Mato Grosso. "Abbiamo avuto la fortuna e l´onore di essere accompagnati presso le varie missioni dell´ OMG, meglio conosciuta come Operazione Mato Grosso. Qui Padre Ugo, suo fondatore e guida spirituale ha compiuto un vero miracolo: ha saputo trasformare la povertà  in carità verso gli altri. Abbiamo toccato con mano quanto gli italiani siano generosi verso i bisogni della povera gente, sia per l´ invio di donazioni, sia nel mettere a disposizione la propria vita per la missione con lo scopo di insegnare una professione a chi di possibilita´ non ne avrebbe alcuna".

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E un altro dettaglio: "La  sorpresa piu´ grande non e´ stata la tribù che con il suo folklore ci ha accolto sulle pendici del Huascaran o la bellezza dei passi Porta Cielo e Punta Olimpica e neppure avere partecipato al rito propiziatorio della ¨Pachamanca´´, ma quanto essere stati ricevuti con tutti gli onori dal sindaco di Huaraz, capoluogo della regione, il quale, al cospetto di giornalisti e fotografi ci ha insignito, con la consegna di una pergamena del titolo di Visitante Distinguido".

 

Nei prossimi due anni altre tappe si prevedono in Bolivia, Cile e Argentina,  fino alla Terra del Fuoco. "Vogliamo ricordare  anche William Zanatta, forlivese trapiantato a Lima da diversi anni che ci e´ stato prezioso con i suoi consigli", concludono Gianni Castellini e Franco Dassani.

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