Due risoluzioni dalla Regione per difendere la pesca a strascico

Due risoluzioni dalla Regione per difendere la pesca a strascico

Due risoluzioni dalla Regione per difendere la pesca a strascico

In Regione ci si muove per la pesca a strascico: due risoluzioni approvate dall'Assemblea legislativa, una del gruppo pd (primo firmatario Damiano Zoffoli ), l'altra del consigliere Gioenzo Renzi (an-pdl), nelle quali si chiede alla Giunta di adoperarsi presso il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, affinché si verifichi ogni possibile soluzione che consenta il prosieguo dell'attività della pesca a strascico anche attraverso una sua eventuale razionalizzazione.

 

Il 31 maggio 2010, infatti, scadono le deroghe contenute nel Regolamento CE 1967/2006 relative alla distanza dalla costa per la pesca a strascico e alla dimensione minima delle maglie.

 

I due documenti invitano la Giunta a considerare la possibilità di redarre un Piano di gestione locale, insieme alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, tenendo conto dei vincoli territoriali, delle specificità della pesca che vi è esercitata e delle caratteristiche della fascia costiera dell'alto Adriatico.

 

Nelle due risoluzioni si mette in evidenza il rischio per le imprese e gli equipaggi della flotta di circa 300 imbarcazioni attualmente in attività nell'Alto Adriatico, e i circa 2.700 posti di lavoro dell'indotto (dalla cantieristica al trasporto, ai mercati).

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