Duro colpo alla mafia, arrestati i boss Nicchi e Fidanzati

Duro colpo alla mafia, arrestati i boss Nicchi e Fidanzati

Duro colpo alla mafia, arrestati i boss Nicchi e Fidanzati

ROMA - Due durissimi colpi inferti alla mafia nel giro di pochissime ore. A Palermo è stato arrestato Giovanni Nicchi, 28 anni, ritenuto il principale boss della mafia palermitana dopo l'arresto di Domenico Raccuglia e l'erede di Antonino Rotolo, capo del mandamento di Pagliarelli. Il giovane si nascondeva in un appartamento a circa 500 metri dal palazzo di giustizia. A Milano, invece, è stato catturato mentre passeggiava Gaetano Fidanzati, 74 anni, boss del narcotraffico.  

 

BERLUSCONI - Si tratta di "due colpi straordinari che devono confortare i cittadini di buon senso", ha commentato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante l'inaugurazione dell'Alta Velocita' Torino-Milano. "Siamo il governo che ha fatto di più contro la mafia negli ultimi venti anni, abbiamo sequestrato 6 miliardi di contanti e di beni alla criminalità organizzata e arrestato 17 dei 30 latitanti più pericolosi", ha chiosato.

 

MARONI - "Rimane solo il numero 1, Matteo Messina Denaro, e sono certo che presto prenderemo anche lui", ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. ''Le catture dei latitanti non sono mai ad orologeria - ha aggiunto -. Dirlo sarebbe un'idiozia e un'offesa nei confronti delle squadre di Palermo e di Milano che hanno condotto egregiamente le operazioni di oggi (sabato,ndr)''. Maroni ha spiegato che Nicchi era "un pericoloso killer spietato che godeva di coperture ampie ed era potente".

 

LE ALTRE REAZIONI - "Un grande successo investigativo, l'ennesimo risultato portato a segno dallo Stato in questa stagione indimenticabile di lotta serrata alla criminalità organizzata", ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Per il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso "la cattura di Nicchi, ultimo grande latitante palermitano, è un grandissimo successo. Questi due boss arrestati avevano grandi capacità decisionali e credo che il fatto che siano stati catturati produrrà un grosso danno a Cosa nostra".

 

"È la dimostrazione di uno straordinario impegno del governo che sta portando avanti una guerra senza precedenti alla criminalità organizzata fatta di strategie concrete, di norme mirate a rafforzare l'opera investigativa dei magistrati". Per il questore di Palermo, Alessandro Marangoni, con l'arresto di Nicchi c'è "il rischio di "camorrizzazione" a Palermo in quanto non c'è più un struttura verticistica di Cosa nostra. C'è un magma di gruppi che possono salire nella scala del potere della mafia. E questo può esser pericoloso".

 

L'arresto "è un successo che non e' enfatico definire straordinario e che prepara probabilmente al collasso delle strutture mafiose a Palermo", ha detto il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -