E' Cesena la miglior città dove creare un'impresa in provincia

E' Cesena la miglior città dove creare un'impresa in provincia

E' Cesena la miglior città dove creare un'impresa in provincia

CESENA - Cesena: il posto migliore di tutta la provincia dove collocare un'impresa. Longiano, Bagno e Gatteo: i comuni con il migliore indice di imprenditorialità. A Mercato Saraceno, San Mauro e Gambettola va invece il premio per l'high-tech. E' quanto emerge da un'indagine di "Fattore impresa", promossa da CNA Forlì-Cesena, realizzata in collaborazione con il Centro studi Antares, presentata lo scorso 28 maggio in occasione dell'Assemblea Provinciale 2011 di CNA.

 

"Con Fattore impresa abbiamo voluto creare uno strumento innovativo, per dare oggettività alle percezioni soggettive. È una vera e propria miniera con tanti dati - spiega Franco Napolitano , direttore generale di CNA Forlì-Cesena - che ci auguriamo saranno preziosi per chi si trova a progettare il futuro del nostro territorio nei prossimi anni, chi dovrà prendere delle decisioni che coinvolgono tutta la collettività: in primo luogo gli Amministratori. Non vogliamo dare pagelle a nessuno, ma piuttosto vogliamo dare il nostro contributo alla crescita del nostro territorio".

 

"Fattore impresa si inserisce - prosegue Napolitano - in un filone di azioni messe in campo da CNA negli ultimi due anni: dalla mappatura dei regolamenti comunali in materia di energia (finanziata da CNA nel giugno 2009 e messa a disposizione delle amministrazioni locali); al sondaggio Un Comune in comune sul tema dell'unione dei comuni dell'Alta Valle del Savio (dicembre 2010); al Progetto riciclo, in corso di realizzazione in questo periodo. Tutti strumenti innovativi e di qualità con proposte concrete e facilmente attuabili, spesso a costo zero per le Amministrazioni".

 

Come misurare quali sono i territori strutturalmente avvantaggiati nel fare impresa? Un nuovo metodo interessante è quello proposto dal Centro studi Antares, che misura il "fattore gravitazionale". Si tratta in sostanza di misurare la distanza di un comune dalle principali infrastrutture presenti sul territorio (aeroporto, autostrada, E-45, autoporto di Cesena, scalo merci ferroviario), mettendola in relazione con la possibilità di beneficiare di più infrastrutture contemporaneamente.

 

In base a questi calcoli, Cesena è decisamente il comune più avvantaggiato (indice 13,6), seguito da Forlì (12,6). La cosa interessante è che, considerata l'intera provincia, è tutto il comprensorio cesenate - sia collinare che montano - a godere di un vantaggio strutturale. Al di là delle condizioni dell'arteria, infatti, la presenza della E-45 gli dà comunque le possibilità di beneficiare di una strada di grande comunicazione in grado di sopportare volumi di traffico intenso, riducendo quindi notevolmente i tempi di percorrenza. I comuni più avvantaggiati sono Savignano, Gatteo, Gambettola e Cesenatico.

 

Guardando territorio da un'altra prospettiva, Longiano, Bagno di Romagna e Gatteo sono i comuni più virtuosi di tutta la provincia per quanto riguarda la combinazione tra un elevato indice di imprenditorialità e una dimensione media delle imprese elevata. L'indice di imprenditorialità mette in rapporto il numero delle imprese attive di un determinato territorio ogni 1.000 abitanti e misura dunque, a livello generale, la consistenza del fenomeno imprenditoriale. "Questo dato preso singolarmente - spiega Lorenzo Ciapetti, direttore del Centro studi Antares - è piuttosto grossolano e può fornire interpretazioni contrastanti. In certi casi, infatti, un elevato indice di imprenditorialità può dipendere da una porte polverizzazione del tessuto produttivo, che non sempre si traduce in nuova ricchezza". È per questo che Fattore impresa mette in relazione questo dato con un'altra importante variabile: la dimensione media dell'impresa. Facendo interagire questi due dati si delinea una mappa del territorio in cui Longiano, Bagno di Romagna e Gatteo sono in testa rispetto a tutto il territorio provinciale.

 

Pensando al futuro del nostro territorio, un dato da tenere in considerazione è senz'altro quello della concentrazione di imprese che operano nel settore dell'high-tech. Sono queste, infatti, una variabile che può rivelarsi determinante per lo sviluppo, in quanto può rendere competitiva una certa zona. "È con questa tipologia di imprese - spiega Ciapetti - che si creano le basi per favorire la contaminazione settoriale, la crescita di un'economia e l'attrattività di un territorio".

 

La provincia di Forlì-Cesena decisamente non si distingue per l'high-tech: con un 4,2% di imprese che operano in questo ambito, fa poco meglio soltanto rispetto a Piacenza e Ravenna. E nel Cesenate come vanno le cose? In base alle elaborazioni fatte da Antares, sui dati della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, i comuni che hanno una maggiore concentrazione di imprese high-tech sul totale sono Mercato Saraceno, San Mauro e Gambettola, seguiti a stretto giro da Cesena, che si distingue tra tutte - insieme a Forlì - per il grado di multisettorialità di queste imprese (altra variabile considerata significativa dagli esperti, perché può favorire le proficue contaminazioni intersettoriali). Meno bene, in questo caso, va nei comuni di Montiano, Verghereto e Roncofreddo, dove la percentuale è molto al di sotto della media.

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