E' far west nei trasporti e nella logistica, i sindacati: "Speranze dopo gli arresti"

E' far west nei trasporti e nella logistica, i sindacati: "Speranze dopo gli arresti"

E' far west nei trasporti e nella logistica, i sindacati: "Speranze dopo gli arresti"

BOLOGNA - Da un lato autisti di camion che guidano per troppe ore di fila (magari pagando all'azienda l'affitto della cabina di guida per passarci la notte), dall'altro cooperative di facchini addetti al trasporto e allo scarico delle merci che vengono pagati meno del dovuto, fatti lavorare in nero e talvolta gomito a gomito con i dipendenti aziendali. E' un panorama a tinte scure quello del settore trasporto e logistica in Emilia-Romagna che emerge dalle parole Stefano Rivola, sindacalista della Fit-Cisl.

 

Presto, pero', potrebbe cambiare: "La vicenda della Tir Spagna di Cesena e della Ces di Pesaro (i cui titolari sono stati arrestati per associazione per delinquere e violazione delle leggi in materia di sicurezza sul lavoro, ndr) ci fa sperare. In regione le situazioni 'fuorilegge' sono diffusissime, d'ora in poi potremo forse cominciare ad affrontarle in maniera differente". Insomma, "denunciare forse e' possibile" e' il motto che la Fit trae dalla vicenda della Tir Spagna. "Di segnalazioni ne riceviamo tutti i giorni, ora dovremo fare il punto della situazione e decidere per quali possiamo muoverci".

 

Tra le priorita', spiega Rivola, c'e' la vicenda della cooperativa che gestisce, al pomeriggio e di notte, lo scarico-carico merci della centrale di una catena della distribuzione alimentare in provincia di Bologna. "E' una situazione di promiscuita', tanto piu' che dipendenti e personale della cooperativa hanno le stesse mansioni. E' anomalo", dice Rivola.

 

Di situazioni illegali, pero', in Emilia-Romagna ce ne sarebbero anche altre. Rimanendo in tema di cooperative che si occupano di logistica, Rivola spiega cita l'esempio di quelle che lavorano all'Interporto di Bologna o che vengono 'arruolate' nei giorni precedenti ad una fiera sotto le Due Torri. "E' lavoro nero, le condizioni applicate dai committenti e accettate dalle cooperative sono al ribasso e chi ne risente sono i facchini, pagati 11 euro all'ora anziche' 14 o 15", spiega Rivola.

 

Un'altra piaga e' quella degli autisti che vengono fatti guidare per troppe ore consecutive. "Fino a oggi avevamo le mani legate, se un autista va a fare denuncia riceve una sanzione doppia di

quella che viene fatta all'azienda. E' successo a un autista rumeno di un'azienda del bolognese: ha avuto una multa da 26.000 euro, l'azienda da 13.000", racconta il sindacalista. L'esempio della Tir Spagna, pero', potrebbe far cambiare qualcosa. (Dire)

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    La grande distribuzione è la prima responsabile del degrado economico di una congrua serie di attività. La battaglia impietosa, condotta massacrando le ditte fornitrici, per ottenere sempre il prezzo più basso, per qualsiasi fornitura di merce o di servizi, lucrando enormi guadagni che non vengono che in minima parte riconosciuti ai consumatori ha distrutto il tessuto e la strutturazione di interi comparti o distretti economici. Ed alla fine quando avranno fatto "piazza pulita" delle nostre aziende, con la silente connivenza delle parti sociali, consegneranno il nostro paese ad aziende straniere che, secondo la logica di un capitalismo selvaggio e senza regole, spazzeranno via quel poco che restava. Questi del resto sono i vantaggi del libero mercato e della deregulation.

  • Avatar anonimo di ilmatterello
    ilmatterello

    E' vero la logistica intesa come facchinaggio e trasporti ha subito in questo ultimo decennio una completa deregulation. Sono testiimone diretto e mi considero un profondo conoscitore di questa materia.Esternalizzazioni selvaggie a false cooperative che nascevano e morivano nell'arco di un anno;alcune di queste sopratutto operanti in Lombardia ma estesasi poi anche da noi erano qualcosa di più che in odore di mafia. Purtroppo anche la grande distrbuzione è caduta in questo gioco al massacro. Gli accordi sulle ristrutturazioni selvagge fatte in questi anni, premessa affinchè tutto storture avvenissero, hanno visto spesso gli stessi sindacati consenziente o comunque non abbasanza oppositivi. ilmatterello.wordpress.com

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