Economia, accordo tra Regione e Zhejiang

Economia, accordo tra Regione e Zhejiang

BOLOGNA - Una collaborazione in campo economico ma anche culturale e scientifico tra l'Emilia-Romagna e la Provincia cinese dello Zhejiang: il presidente della Regione Vasco Errani e il presidente della Provincia dello Zhejiang,  Zhao Hongzhu, hanno siglato questa mattina una dichiarazione d'intenti per l'avvio di relazioni di amicizia e di partenariato.


All'incontro erano presenti l'assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli e i rappresentanti del mondo dell'economia e del sistema produttivo dell'Emilia-Romagna. Della delegazione cinese faceva parte anche il console generale della Repubblica popolare cinese a Milano, Zhang Limin. 
"Con questo accordo vogliamo rafforzare e istituzionalizzare i nostri rapporti con una delle provincie più importanti dal punto di vista economico della realtà cinese - ha detto il presidente Errani - Il sistema produttivo dello Zhejiang, come quello dell'Emilia-Romagna, si basa sulla piccola e media impresa, e questa collaborazione ha l'obiettivo di sviluppare ulteriormente l'export del nostro sistema di imprese". 


Il presidente Zhao Hongzhu, intervenendo durante l'incontro, ha ricordato l'importanza della presenza italiana nella Provincia dello Zhejiang e si è augurato l'avvio di una proficua collaborazione con l'Emilia-Romagna.


"L'interscambio con la Cina sta crescendo ad un ritmo del 30% all'anno e nei prossimi anni si prevede che lo sviluppo del paese prosegua ad un ritmo sostenuto - ha spiegato l'assessore Campagnoli - Lo Zhejiang vede già una presenza significativa di imprese emiliano-romagnole e molti cittadini cinesi che vivono nella nostra regione provengono proprio da questa provincia. La Regione supporta il mondo produttivo sostenendo gli investimenti ma anche costruendo queste occasioni di incontro". 
Con l'accordo, le due regioni si sono impegnate a promuovere i contatti diretti e gli scambi economici e commerciali, nonché gli scambi relativi ad iniziative di cooperazione nei campi della scienza e della tecnologia, del turismo, della cultura, dello sport, della sanità e dell'educazione.

 

Sono 190 le imprese emiliano-romagnole con investimenti diretti in Cina, di cui 140 a Shangai, per cui la Cina si colloca al 6° posto tra i primi 13 Paesi di destinazione. Con esportazioni pari a oltre 740 milioni di euro nel 2007 (in crescita del 16,4% rispetto al 2006) ed un interscambio commerciale in rapida e continua crescita dal 2000.


La punta di diamante delle esportazioni verso la Cina è costituita dalle macchine ed apparecchi meccanici, il cui export è salito del 22,2%.


Oltre la meccanica per l'industria (circa il 63% del totale), il made in Italy va forte per quanto riguarda la casa, la moda e l'alimentare (circa 6%) e sono in crescita per l'export e per quote di mercato i settori automotive, macchine produzione energia, alimentare.


Per le aziende regionali interessate alla Cina da sei anni un punto di riferimento è  costituito dall'Infopoint Emilia-Romagna a Shanghai che ha offerto, dal suo insediamento, assistenza a oltre 1000 imprese regionali attraverso l'erogazione di informazioni di primo accesso al mercato cinese, il supporto all'organizzazione di incontri B2B, ricerca partner, missioni imprenditoriali.

 

 

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