ECONOMIA - Autotrasporto, intesa col Governo: Cna FC plaude all'accordo

ECONOMIA - Autotrasporto, intesa col Governo: Cna FC plaude all'accordo

FORLI' - La CNA-FITA giudica positivo il contenuto del protocollo sottoscritto, oltre che da FITA, anche da tutte le associazioni maggiormente rappresentative dell’autotrasporto – spiega il Presidente Provinciale Marco Mengozzi, autotrasportatore– “un accordo che risponde in sostanza ai reali problemi delle nostre imprese, sia sotto l’aspetto economico, sia in merito ai contenuti più prettamente normativi. E’ per questa ragione che in accordo con Confcooperative,Ancst-Legacoop,Fedit,Anita, abbiamo ritenuto di sottoscrivere l’accordo. Non mancheremo tuttavia di vigilare attentamente sulla corretta a tempestiva applicazione dell’accordo rispetto al quale sono previste verifiche trimestrali sull’attuazione dei contenuti in esso inseriti. Era assurdo portare la categoria a fermarsi unicamente per rivendicare risorse che, in assenza di modifiche normative, sarebbero finite come in passato, in mano alla committenza sotto forma di riduzione delle tariffe. In ogni caso i 470 milioni di Euro non sono cosa di poco conto. Ottenute queste risorse andare ad un fermo solo per 300 euro a veicolo non è una scelta da noi condivisibile.


“Occorrevano due cose importanti- prosegue Elmo Giovannini, responsabile FITA di Forlì-Cesena-: da una parte mettere a disposizione delle aziende risorse economiche tali da permettere un raffreddamento della dinamica dei costi ; dall’altro occorre riequilibrare i rapporti di forza all’interno della filiera, diversamente la categoria si potrebbe veder costretta a richiedere aiuti economici, quando l’obiettivo vero è avere un sistema di norme ch’emettano le imprese di autotrasporto in grado di trarre le risorse di cui necessitano direttamente dal mercato. Con questo accordo si pone mano ad una legge di riforma che rischiava di mettere definitivamente in ginocchio l’intero settore; si interviene sull’incidenza dei costi e si investono risorse per una riorganizzazione e modernizzazione del trasporto merci in questo Paese”.


Tra i provvedimenti più significativi: lo stanziamento da parte del Governo di circa 470 milioni di euro per il contenimento dei costi delle imprese ed il loro rafforzamento organizzativo e strutturale; la definitiva soluzione della pendenza relativa al bonus fiscale ’92-’94; la soluzione anche del problema relativo alla scadenza prevista (decreto legge 161/2005) per l’accesso alla professione. “Il Governo si impegna- aggiunge Marco Mengozzi- ad emanare provvedimenti relativi all’annosa questione dell’applicazione della Direttiva 15 della Comunità Europea sull’orario di lavoro; altro aspetto importante è l’accertamento delle responsabilità dei soggetti della filiera, con le norme attuali fino ad ora in caso di controlli, i problemi sono sempre ricaduti sui trasportatori e mai su committenti o proprietari delle merci”.


Verrà introdotta una norma che comporta l’obbligo di indicazione in fattura dei tempi di scarico e carico delle merci, oggi “oneri indiretti” che gravano solo sul vettore. Sono previsti interventi per definire i tempi di pagamento dei servizi effettuati dalle imprese; l’incremento del numero e della qualità dei controlli sulle operazioni di autotrasporto da parte delle autorità competenti. Il protocollo sottoscritto prevede, inoltre, interventi sulla normativa relativa alla carta di qualificazione del conducente e modalità di calcolo del punteggio della carta stessa (patente professionale); interventi fiscali e normativi sul cabotaggio stradale per i vettori esteri per contrastare in concreto il fenomeno della concorrenza sleale; l’ istituzione del documento di trasporto per verificare la regolarità nella filiera attraverso cui poter verificare il rispetto delle regole tra committenti e vettori; “E’ importante anche la norma che sancisce la possibilità di sottoscrizione contratti di trasporto solo da parte delle imprese iscritte all’albo- precisa Elmo Giovannini- e che abbiano in disponibilità un numero adeguato di veicoli. Questo provvedimento servirà a combattere il grave fenomeno dell’intermediazione parassitaria; non mancano inoltre interventi sul conto proprio per combattere la piaga dell’abusivismo. Infine, l’accordo contempla una specifica modalità relativa agli studi di settore per l’autotrasporto; in particolare viene previsto l’accertamento analitico in luogo di quello induttivo.

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Prendiamo atto del riconoscimento da parte del Governo della centralità del ruolo delle imprese di autotrasporto nell'economia del Paese ed in questa ottica, del rinnovato e concreto impegno a considerare fra le priorità della propria azione la riforma del settore, da realizzarsi anche mediante forme di sostegno alle imprese più strutturate.”.

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