Economia, Bartolini (Pdl): "Squilibrio tra Emilia e Romagna per le risorse alle piccole e medie imprese"

Economia, Bartolini (Pdl): "Squilibrio tra Emilia e Romagna per le risorse alle piccole e medie imprese"

Economia, Bartolini (Pdl): "Squilibrio tra Emilia e Romagna per le risorse alle piccole e medie imprese"

Da anni Luca Bartolini, consigliere regionale del Pdl, va denunciando lo squilibrio nella destinazione delle risorse tra Emilia e Romagna. A supporto della tesi, l'esponente del Pdl cita la ripartizione dei fondi del Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013. "Per il sostegno a progetti di ricerca collaborativa della piccola e media impresa la Regione ha predisposto 27,3 milioni di euro di fondi europei, ma di questi solo l'11,6% è destinato ad aziende della Romagna", sottolinea Bartolini.

 

La ripartizione, infatti, è stata la seguente: 23,5 milioni per l'Emilia, pari all'88 ,4% delle risorse e 3,1 milioni alla Romagna. In particolare la provincia di Forlì-Cesena ha avuto progetti ammessi a contributo per 1.339.465 euro (4,91% del totale), mentre a farla da padrona sono tre province emiliane: Bologna 8.108.179 euro (29,7%), Modena 6.892.000 euro (25,3%) e Reggio Emilia 3.802.450 (13,94%). "Sarà mai possibile che tre province assorbano il 69% delle risorse assegnate - evidenzia Luca Bartolini - e che la sola provincia di Reggio abbia più progetti finanziati che tutta la Romagna. E' evidente che qualche cosa non va: mi chiedo se a questo bando, che risale al 2008, la Regione abbia dato un rilievo uguale in tutto il territorio, oppure alcune zone sono state meglio informate rispetto ad altre?", si chiede il consigliere regionale del Pdl. "Mi si potrà rispondere che in Romagna ci sono aziende meno innovative, che tendono a investire meno in ricerca e che quindi le domande al bando sono state inferiori per questo. Stento a crederci - insiste Bartolini - ma se anche così fosse, allora la Regione avrebbe doppiamente il compito di concentrare il proprio lavoro sul territorio romagnolo per farlo crescere al pari di quello emiliano. E invece no, come al solito in Emilia-Romagna si fanno figli e figliastri e ci sono aziende di serie A e aziende di serie B. Invece che puntare all'equilibrio, di risorse, di opportunità e di sviluppo, la Regione si concentra su Bologna e dintorni tralasciando la Romagna".

 

Si è parlato di risorse, di 27,3 milioni di euro a disposizione delle Pmi. "Ma questi soldi non sono ancora stati liquidati", fa sapere il consigliere Bartolini. Il bando, come detto risale al 2008: le domande andavano presentate entro il 14 novembre. In totale i progetti ammessi a contributo sono stati 189, di questi solo 9 della provincia di Forlì-Cesena. "E tra le aziende che aspettano questi soldi c'è anche chi, nel frattempo, è fallito - prosegue nell'analisi l'esponente del Popolo della Libertà - ma soprattutto vengono frenati progetti di ricerca importanti, che potrebbero portare a innovazioni in grado di far competere meglio le nostre imprese, di creare occupazione e ricchezza. Per esempio tra i progetti ammessi a contributo nella nostra provincia ce ne sono alcuni rivolti all'ambiente e alle energie rinnovabili, come quello relativo al sistema di automazione e monitoraggio delle centrali a biomasse; oppure operano per il risparmio energetico come il progetto per la gestione intelligente delle utenze elettriche in ambito ferroviario. Ma ci sono idee anche per importanti settori economici della Romagna, come l'agricoltura (studio di una macchina prepotatrice per vigneto con recupero del materiale potato) e la ceramica (riduzione dell'impatto ambientale nell'industria ceramica)".

 

Il cofinanziamento della Regione poteva essere al massimo del 50% per le attività di ricarca industriale e del 35% per le attività di sviluppo sperimentale, ma in ogni caso non poteva essere superiore ai 250mila euro. "Anche questo dato deve far riflettere. Diversi progetti delle aziende emiliane sono stati premiati con importi superiori ai 200mila euro - conclude Luca Bartolini - mentre quelli romagnoli sono stati mediamente più bassi". Sull'argomento, il Consigliere Bartolini ha presentato una interpellanza come primo firmatario insieme ai colleghi Gianguido Bazzoni di Ravenna e Marco Lombardi di Rimini.

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