ECONOMIA - Conciliazione: accordo a tre fra Regione, Unioncamere e Intercet-ER

ECONOMIA - Conciliazione: accordo a tre fra Regione, Unioncamere e Intercet-ER

BOLOGNA - Un modo efficace per dare risposte rapide alla domanda di giustizia delle imprese e dei cittadini, a minori costi, e con le necessarie garanzie. Sono le caratteristiche della conciliazione, strumento veloce e flessibile per la risoluzione delle controversie di natura commerciale tra imprese e con la pubblica amministrazione, nell’ambito della tutela del consumatore e utente di servizi.


Su questa forma di giustizia alternativa, la Regione ed il sistema camerale dell’Emilia-Romagna hanno individuato nuovi spazi di collaborazione.

Il Capo di Gabinetto della Giunta della Regione Emilia-Romagna, Bruno Solaroli, il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Andrea Zanlari e il direttore dell’Agenzia regionale per l’acquisto di beni e servizi Intercent-ER, Anna Fiorenza hanno infatti siglato un protocollo di intesa finalizzato a promuovere la conciliazione come strumento di semplificazione per la risoluzione alternativa delle controversie in materia civile e commerciale.


Il protocollo si inserisce nelle linee indicate dall’Accordo Quadro tra Regione ed Unioncamere dell’aprile 2006, che tra gli ambiti di intervento congiunto prevede la collaborazione in materia di regolazione del mercato, conciliazione e tutela dei consumatori e la promozione di relazioni con gli operatori istituzionali della giustizia, gli enti locali, le associazioni di rappresentanza delle categorie economiche e consumatori.


La Regione ha individuato come partner il sistema camerale, da tempo impegnato in un ruolo di promozione della conciliazione sul territorio regionale, e Intercent-ER, che può svolgere verso le Pubbliche Amministrazioni un’azione di diffusione di procedure innovative ed efficaci per la risoluzione di controversie che dovessero insorgere tra le imprese fornitrici e la P.A. e può promuovere l’inserimento della clausola conciliativa nelle convenzioni stipulate con i fornitori.

Con il protocollo, Regione, Unioncamere ed Intercent-Er si impegnano a concretizzare l’obiettivo della conoscenza e dell’uso fra consumatori e imprese della conciliazione.


L’accordo prevede, in particolare, l’utilizzo delle procedure di conciliazione amministrate dagli enti camerali, attraverso l’inserimento, a titolo sperimentale, di clausole conciliative nelle convenzioni proposte da Intercent-ER alle amministrazioni pubbliche, con la possibilità di utilizzo dei conciliatori presenti negli elenchi delle Camere. Per renderne più agevole l’attuazione, si prevedono procedure di conciliazione con l’utilizzo, di forme innovative, come quella per via telematica e per la soluzione di controversie internazionali.


Altri punti di rilievo dell’accordo: la programmazione di iniziative di informazione, formazione e promozione mirate alla diffusione della cultura della giustizia alternativa e delle procedure di conciliazione gestite dalle Camere di Commercio; l’adozione di apposite clausole per il ricorso ai servizi di conciliazione nei contratti relativi agli operatori economici e alle Pubbliche Amministrazioni; il coinvolgimento di altre istanze istituzionali ed economico-sociali, con particolare attenzione alle controversie tra le società di gestione dei servizi pubblici e l’utenza.

Notevole attenzione è riservata alla formazione, con l’impegno a delineare percorsi condivisi rivolti ai conciliatori su tecniche e gestione del rapporto tra le parti durante il tentativo di conciliazione, sulla base degli standard formativi elaborati dal sistema camerale.


Infine, si prevede la possibilità di favorire il ricorso da parte della Regione Emilia – Romagna ai servizi di conciliazione delle Camere di commercio per la soluzione delle controversie che insorgano con la Regione, aventi ad oggetto il risarcimento dei danni cagionati da terzi, e delle vertenze di natura contrattuale tra Regione e fornitori.


Per la progettazione, pianificazione e realizzazione degli interventi oggetto dell’ intesa, sarà attivato un Comitato operativo paritetico che potrà operare attraverso specifici gruppi di lavoro, con periodica verifica sull’ efficacia delle azioni intraprese e sul raggiungimento degli obiettivi. L’intesa avrà una validità di due anni, con possibilità di rinnovo.


“Sulla spinta dell’evoluzione legislativa, a cominciare dalla legge 580 del 1993, che ha previsto il servizio di conciliazione in ogni Camera di commercio - sottolinea Andrea Zanlari, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna – in questi anni il nostro impegno per la risoluzione alternativa delle controversie si è ampliato, con investimenti sulla formazione dei conciliatori e per la promozione del servizio. Crediamo che la conciliazione, fondata sulla libera volontà delle parti, sia una soluzione efficace per le controversie commerciali e per dare risposta alle esigenze di tempestività e concretezza delle imprese. L’accordo con la Regione rappresenta un riconoscimento del ruolo svolto dalle Camere di commercio, ma soprattutto uno stimolo per incrementare le iniziative degli enti camerali per la regolazione del mercato”.

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“Siamo molto soddisfatti di questo accordo – sottolinea Bruno Solaroli, Capo di Gabinetto della Giunta della Regione Emilia-Romagna – che si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di semplificazione intraprese dalla Regione negli ultimi anni. Pur rivolgendoci essenzialmente al mondo delle imprese, abbiamo ritenuto importante che nell’accordo fossero previste anche iniziative per far conoscere ai cittadini i vantaggi offerti dalla conciliazione – rilevanti sia sotto il profilo dei costi che dei tempi per giungere alla soluzione dei conflitti. E’ chiaro che per far funzionare questo nuovo strumento, dalle grandi potenzialità, bisognerà lavorare anche sulla qualificazione della formazione dei conciliatori. Anche all’interno delle pubbliche amministrazioni è necessario divulgare la cultura della conciliazione e non è un caso che nell’accordo si preveda che i funzionari regionali possano partecipare ai corsi di preparazione organizzati da Unioncamere”.


“Nell’ambito dei compiti di innovazione e semplificazione attribuiti ad INTERCENT-ER – aggiunge Anna Fiorenza, Direttore dell’Agenzia regionale per l’acquisto di beni e servizi - lo strumento della conciliazione completa la gamma di proposte fatte alle pubbliche amministrazioni nell’ottica di razionalizzazione della spesa e di sperimentazione di metodi alternativi alle soluzioni di controversie tramite la giustizia ordinaria. La conciliazione è un modo economico e moderno di risolvere i conflitti che possono sorgere tra i fornitori e le p.a. nell’esecuzione dei contratti e quindi di ausilio alla stessa per una rapida e efficace soluzione”.

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