Economia, Confcooperative Forlì-Cesena aumenta il fatturato: ma crollano gli occupati

Economia, Confcooperative Forlì-Cesena aumenta il fatturato: ma crollano gli occupati

FORLI’ - Aumento del valore di produzione, trend in positivo per il numero di cooperative. Questo è quanto emerge ad una prima lettura dall’andamento del sistema cooperativo aderente a Confcooperative, la cui produzione è salita nel 2006 del 9,3% raggiungendo quota 2,4 miliardi di euro. 227 le cooperative aderenti. Diminuisce il numero di lavoratori (-1.200 posti), per la crisi dell’Aviaria. In crescita le Banche di credito cooperativo (91 gli sportelli attivi).


Duecentoventisette le cooperative aderenti (considerando anche le sette BCC); 105 operano nel cesenate, le rimanenti sono attive nel comprensorio forlivese. A saldo emerge che il numero di cooperative è cresciuto solo di un’unità, anche se durante il 2006 hanno aderito 9 nuove cooperative (tuttavia a motivare il saldo va detto che 8 sono state sciolte, accorpate o escluse dall’associazione). Un trend che negli ultimi dieci anni è stato sempre positivo, ma che ha scontato anche difficoltà legate alle trasformazioni del diritto societario.


“Il costante ed intenso lavoro profuso per la promozione d’impresa che da anni stiamo realizzando ci dà la soddisfazione di continuare in una lenta ma progressiva crescita – commenta il presidente Amedeo Scozzoli - il lavoro dell’Associazione Giovani Cooperatori che ha prodotto altre tre iniziative analoghe in Emilia Romagna, ci aiuta a trasferire ai più giovani i valori dell’associazionismo, del confronto sociale, dell’aggregazione, per far conoscere e rappresentare in maniera civile le istanze della cooperazione; il movimento cooperativo è vitale anche dove la densità cooperativa è molto elevata come nella nostra Regione e nella nostra provincia.”. Delle 220 cooperative comprese le unitarie, 52 appartengono al comparto agroalimentare, di cui l’ortofrutta è una parte significativa e quasi completamente connotata come cesenate. Forte rappresentanza anche del sociale, che aderisce a Confcooperative con una cinquantina di imprese, equamente divise tra cesenate e forlivese. Del totale di cooperative, ben 40 sono presiedute da donne.


I soci (nel 2006 risultano 41.900) sono aumentati in quasi tutti i settori, tranne che nei Servizi a causa della fuoriuscita di una mutua e dal calo di soci di una grossa cooperativa. Incremento dello 6,28% nel settore agroalimentare. Nella nostra provincia le donne rappresentano il 22 % di tutti i soci delle cooperative, superando le 9000 unità.


L’occupazione, registra un calo complessivo del 7,56 % rispetto al 2005, (da 13.258 a 12.256). In termini numerici il calo è prodotto sostanzialmente dal settore avicolo dove l’effetto “aviaria” ha prodotto conseguenze occupazionali devastanti con una minor occupazione di circa 1.200 persone; altri settori in calo sono quello agricolo di produzione ( -71 addetti) e quello culturale ( - 38 addetti), mentre rimangono sostanzialmente inalterati anche se con leggere flessioni il settore costruzioni, distribuzione, turistico, vitivinicolo ed ortofrutticolo.


Aumentano invece l’occupazione i settori sociale, forestale, industriale, edilizio abitativo, trasporti, servizi e lattiero caseario (Consorzio Produttori Latte di Cesena). Nel corso di 10 anni l’incidenza dell’occupazione extraagricola è passata dal 26 % (1996) al 68 % del 2006; questo sta a dimostrare com’è cambiata la fisionomia della cooperazione ma anche dell’economia provinciale.


Ancora una considerazione in ‘rosa’: le donne occupate sono il 37 % (equivalente a 4.500) del totale occupati; rimane invariata la percentuale dei lavoratori stranieri (14,86%) nel mondo cooperativo.


Infine andando ad analizzare il valore della produzione, registriamo un aumento complessivo del 9,36 % (da 2.462 milioni di Euro del 2005 a 2.692 del 2.006). Tranne il settore pesca dove vi è stato un calo del 27 % e i settori costruzioni dove già da due anni si marcano segni negativi ( -1,44 %), ed il turistico che già lo scorso anno dava segni di flessione ( -1,27 %), tutti gli altri segnano un incremento della produzione con indici anche a due cifre.


“Rispetto al generale calo dello scorso anno le nostre cooperative hanno reagito prontamente – commenta il direttore Pierlorenzo Rossi – aumentando il valore della produzione per fronteggiare mercati sempre più competitivi. Possiamo affermare di avere una base cooperativa sana, efficiente, pronta a cogliere i primi segnali di ripresa che si stanno confermando. E’ quanto illustreremo lunedì 28 maggio all’assemblea annuale che come ogni anno vuol essere un momento di riflessione e che abbiamo voluto intitolare alla cooperativa come strumento di crescita delle persone e della collettività”.


Anche nel corso del 2006 le Banche di Credito Cooperativo della nostra Provincia confermano il trend positivo degli ultimi anni. Gli sportelli presenti passano da 87 a 91, aumentano i soci del 7% (da 11.357 a 12.143) aumentano gli impieghi del 9% (da 2.530 milioni di euro a 2.768), aumentano i depositi del 9 % (da 2.716 milioni a 2.977), a testimonianza che il lavoro

di questi anni sul territorio è il contatto diretto con le persone e le imprese dà buoni frutti.

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Infine uno sguardo all’ultimo decennio. In provincia di Forlì-Cesena Confcooperative in dieci anni è cresciuta del 61 % nei soci, del 64 % negli occupati, del 46 % nel valore della produzione, nel numero delle cooperative che è passato da 164 a 227 (comprese le Banche di Credito Cooperativo) , diventando la prima associazione cooperativa della Provincia. Questi dati dimostrano che il movimento cooperativo è vitale, si rinnova, cresce e che c’è ancora un gran numero di donne e di uomini che affidano il loro futuro alle cooperative.


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