Economia, Forlì-Cesena: fine 2007 all'insegna della crescita

Economia, Forlì-Cesena: fine 2007 all'insegna della crescita

Crescono produzione e fatturato per l’industria manufatturiera della provincia di Forlì-Cesena. E’ quanto si evince dal Rapporto sull’economia provinciale nel quarto trimestre del 2007 presentato lunedì a Forlì, alla Camera di commercio. Negli ultimi tre mesi dell’anno la produzione è cresciuta del 10,1% e il fatturato del 14,2% rispetti ai precedenti. In crescita anche gli ordini interni (+13%) ma anche quelli dall’estero (+7%). Cala invece l’occupazione, scesa dell’1,3%.

> Tutti i numeri del rapporto 2007


Il 2007 si chiude con un bilancio sostanzialmente positivo per l’industria manifatturiera provinciale, infatti segnali di ripresa emergono dall’indagine sulla congiuntura provinciale curata dall’Ufficio Statistica e Studi della Camera di Commercio di Forlì-Cesena.


Con il quarto trimestre 2007 pare infatti superato il momento di esitazione evidenziato tre mesi fa nel comparto manifatturiero. Sono state particolarmente soddisfacenti le performance dei settori “calzature” e “legno e mobili” seguiti dalle “altre industrie” e dall’“alimentare”; appaiono positive ma in rallentamento quelle del “metalmeccanico” e della “chimica e plastica”.


Permangono troppo timidi i segnali di ripresa provenienti dal settore delle “confezioni”, presenti soprattutto fra gli indicatori commerciali della gestione aziendale (fatturato e domanda) mentre appaiono stazionari i livelli produttivi e rilevante la perdita di addetti. La crescita produttiva ha interessato in varia misura praticamente tutte le classi di addetti ed ha coinvolto oltre la metà delle imprese intervistate: infatti, circa il 55% ha dichiarato aumento della produzione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno contro un 23% che ha indicato la diminuzione. Stenta ancora a crescere il dato occupazionale. Caute le aspettative per il primo trimestre 2008.


Alla rilevazione hanno partecipato 159 unità locali che, a fine trimestre, occupavano 16.604 addetti. Con un grado di copertura di circa il 20% delle imprese e il 49% degli addetti, si tratta di un campione largamente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre; sono invece escluse dall’indagine le piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti).


RISULTATI RISPETTO AL TRIMESTRE PRECEDENTE
Gli ultimi tre mesi dell’anno hanno segnato un recupero dei ritmi lavorativi dopo le ferie estive: rispetto a quello precedente, il quarto trimestre, ha registrato una crescita sia del volume fisico della produzione (+10,1%) sia del fatturato (+14,2% a valori correnti). La domanda complessiva è risultata in crescita per il buon andamento degli ordinativi dall’interno (+13,0%) ma anche di quelli dall’estero, pure in aumento (+7,0%). Nel corso di questo trimestre il numero degli addetti occupati ha subìto una contrazione dell’1,3% rispetto al trimestre precedente. L’occupazione ha avuto la sua componente positiva prevalentemente nel settore delle calzature e, in misura più contenuta, in quello della chimica e delle materie plastiche; il dato, complessivamente negativo, è stato determinato in massima parte dalla stagionalità del settore “alimentare”.


RISULTATI RISPETTO ALLO STESSO TRIMESTRE DELLO SCORSO ANNO
Gli andamenti evidenziati dal complesso delle imprese intervistate rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno appaiono tutti positivi; la produzione è aumentata del 6,1% ed il fatturato, a valori correnti, del 7,5%; gli ordinativi raccolti sul mercato italiano (+8,3%) hanno segnato un incremento analogo a quello delle commissioni estere (+8,2%).
Nell’arco degli ultimi 12 mesi il numero degli occupati ha registrato una leggera ripresa (+0,5%). Le performance occupazionali più positive sono state quelle dei settori ”calzature” e “altre industrie” mentre è risultata ancora fortemente negativa quella delle “confezioni”.

RISULTATI DELLA MEDIA DEGLI ULTIMI 12 MESI RISPETTO AI 12 MESI PRECEDENTI
Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori si attestano prevalentemente su livelli simili a quelli segnalati tre mesi fa: ad un aumento della produzione del 6,2% si accompagna un aumento del fatturato (a valori correnti) dell’8,9%. Il tasso di crescita della domanda italiana (+7,5%) resta superiore a quello delle commesse estere (+6,5%); la percentuale media delle vendite effettuate al di fuori dell'Italia (25,0% del fatturato complessivo) si è quindi ridotta ancora di qualche decimale. Il risultato occupazionale è apparso stazionario.


Tutti i settori hanno mediamente registrato risultati produttivi positivi: ottimi sono stati quelli delle “calzature” e “legno e mobili”, discreti quelli di “altre industrie”, “alimentare”; “metalmeccanico” e “ chimica e plastica”; sempre fanalino di coda è il settore delle “confezioni” che comunque presenta un saldo positivo.


Dal punto di vista territoriale in quest’ultimo trimestre il settore industriale del comprensorio cesenate, trainato dalla ripresa dell’alimentare, ha segnato una crescita produttiva del 6,8%, quindi superiore a quella del forlivese (+5,7%).
Analizzando i dati secondo la classe di addetti dell’impresa si evidenzia che tutte le classi considerate hanno registrato risultati produttivi positivi fra il 5 e l’8% tranne la classe “da 50 a 99 addetti” che si è dimostrata la meno dinamica (+2,2%).

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PROSPETTIVE
Le prospettive espresse dagli intervistati per il primo trimestre del 2008 rispetto al quarto 2007 sono improntate a cautela.

Per ulteriori approfondimenti e per lo scarico del fascicolo completo si rimanda all’indirizzo:
www.fo.camcom.it/studiestatistica/congiuntura/

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