Economia, Pmi. Alessandrini (PD): “Il governo è assente"

Economia, Pmi. Alessandrini (PD): “Il governo è assente"

Il consigliere regionale del PD Tiziano Alessandrini è il primo firmatario di una Risoluzione che ha lo scopo di impegnare la Giunta regionale  ad «attivarsi in tutte le sedi più opportune per sollecitare il riavvio di un percorso di programmazione economica da parte del governo centrale oggi assente».

 

Il tema posto all'attenzione dal consigliere Alessandrini è quello delle piccole e medie imprese della nostra Regione, duramente colpite dalla crisi economica degli ultimi anni. «È nostro dovere tenere alta l'attenzione sui tempi di pagamento dei fornitori», ha dichiarato Alessandrini nella Risoluzione.

 

«Occorre sollecitare inoltre in tutte le sedi opportune i trasferimenti finanziari alle Regioni a partire da quelli del Fondo Sanitario Nazionale ed a garantire i flussi di cassa nei tempi concordati per evitare problemi al sistema delle imprese ed ai cittadini - prosegue il consigliere Alessandrini - Chiedo inoltre alla Giunta regionale di rivolgere un "invito" agli enti locali affinché promuovano accordi con le banche per l'anticipo del credito alle imprese a tassi concordati».

 

Il consigliere Alessandrini nel documento presentato ricorda che «tra le principali cause c'è l'incapacità del governo nazionale di fronteggiare la crisi con politiche di sviluppo economico cui si aggiungono gli eccessivi ritardi nei pagamenti delle forniture e delle sub-forniture da parte delle grandi aziende nonché delle Pubbliche Amministrazioni verso le PMI».

 

«Diversamente dal Governo, la nostra Regione si è già attivata con le misure previste dal Patto per attraversare la crisi, con cui sono stati stanziati 420 milioni di Euro per abbattere i tempi del pagamento nel settore sanitario, si tratta di un impegno finanziario considerevole, che permetterà alle aziende sanitarie di migliorare l'efficienza e al sistema produttivo di ridurre l'esposizione nei confronti degli istituti di credito - continua Alessandrini - Inoltre l'Emilia-Romagna è intervenuta più volte nel corso degli ultimi anni per sostenere le imprese, anticipando le risorse che non arrivano dallo Stato (oltre un miliardo)».

 

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«Nel resto del territorio nazionale le risposte alla crisi stentano ad arrivare. La Regione Emilia-Romagna ha adottato il Patto di stabilità territoriale regionale e diversi comuni per loro conto hanno già promosso accordi con istituti di credito per anticipare a fornitori, appaltatori, prestatori di servizi e altri soggetti aventi titolo, il credito vantato nei confronti della pubblica amministrazione con l'impegno a carico di quest'ultima di attestare, con apposita certificazione, la certezza, la liquidità e l'esigibilità di tale credito - conclude Alessandrini - Dobbiamo proseguire in questa direzione e lavorare affinché le buone pratiche della nostra Regione possano essere un punto di partenza per una programmazione nazionale forte».

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