ECONOMIA - Sinistri stradali, cambia la normativa. Cna perplessa

ECONOMIA - Sinistri stradali, cambia la normativa. Cna perplessa

BOLOGNA - Domani 1 febbraio entra in vigore l’“indennizzo diretto” nella liquidazione dei sinistri stradali, in pratica una nuova normativa che conferisce alle Compagnie Assicuratrici, quasi una sorta di potere assoluto nel determinare, quantificare e liquidare i danni derivati dalla circolazione stradale.


“Come CNA - spiega Mariano Cantori, responsabile regionale di CNA Servizi alla Comunità dell’Emilia Romagna - non abbiamo alcuna opposizione pregiudiziale verso un sistema, quello dell’indennizzo diretto, che ha l’ambizione di voler velocizzare i risarcimenti per sinistri auto coperti da RCA, mettendo direttamente in contatto il danneggiato che ha ragione con la propria Compagnia Assicuratrice. Secondo le stime questo provvedimento dovrebbe riguardare il 90% dei sinistri. Siamo tuttavia molto preoccupati per come questo sistema è stato pensato. Infatti, oltre a creare non pochi problemi in termini di comprensione delle novità introdotte ai quasi 28 milioni di automobilisti italiani assicurati, oltre 2 milioni e 400mila dei quali in Emilia Romagna, il provvedimento colpirà pesantemente anche gli autoriparatori (oltre 5000 imprese in regione - di cui 2.800 associate a CNA - con 15.000 addetti). Dal primo febbraio, infatti, le Compagnie Assicuratrici avranno la possibilità per legge, di effettuare direttamente i risarcimenti ai propri clienti-assicurati che avendo subito un sinistro dimostrino di avere ragione. Questa disposizione pone le Assicurazioni nella condizione di controllare ancor più il mercato delle riparazioni, potendo indicare all’automobilista dove necessariamente fare riparare la propria autovettura. A noi pare che questo si configuri come una forte violazione del principio del libero mercato e della libera concorrenza tra imprese. A tutti, infatti, deve esser concessa la libertà di poter scegliere dove rivolgersi”.


Il tutto – sottolinea Sandro Vanelli presidente regionale dei carrozzieri CNA – diventa ancor più preoccupante, se si considera che questo provvedimento permetterà alle Compagnie di inserire nei contratti assicurativi la clausola del Risarcimento in Forma Specifica. “Accettando questo tipo di contratto, a fronte di un piccolo sconto, l’assicurato delega completamente la riparazione alla Compagnia Assicuratrice. Quest’ultima, oltre a scegliere ed indicare i propri autoriparatori di fiducia (ai quali certamente imporrà tariffe e tempi di riparazione), non riconoscerà più tutta una serie di diritti di cui oggi, invece, l’automobilista gode; pensiamo ad esempio alle spese accessorie, all’auto di cortesia, al fermo tecnico e al riconoscimento delle spese legali. L’automobilista deve sapere che accettare, tout court, queste imposizioni da parte delle Compagnie, potrebbe significare veder lese alcune sue importanti facoltà”. Per questi motivi la CNA consiglia tutti gli automobilisti di rivolgersi al proprio autoriparatore di fiducia, alla propria auto carrozzeria, prima di firmare un contratto di rinnovo della polizza assicurativa.

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“Se questo provvedimento aveva, a detta del legislatore, l’obiettivo primario di far abbassare i premi assicurativi e diminuire gli oneri burocratici per ottenere il risarcimento - conclude Vanelli – ci pare di poter dire che questo non sarà per il momento raggiunto. Un’opinione che, tra l’altro ha espresso anche ANIA, l’Associazione delle imprese assicuratrici. Perché l’obiettivo si realizzi ci vorrà ancora del tempo. A questo riguardo, voglio solo ricordare, anche per distribuire adeguatamente le responsabilità, che in Italia nel periodo 1996-2002 (periodo nel quale era in vigore la convenzione nazionale tra imprese assicuratrici ed associazioni dei carrozzieri), le polizze assicurative sono aumentate di circa il 196%, mentre il costo della riparazione del solo 18%”.

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