Economia: subforniture, dopo la ripresa rallentano gli ordini

Economia: subforniture, dopo la ripresa rallentano gli ordini

BOLOGNA - Bene il consuntivo del 2007, qualche dose di incertezza per l'anno in corso, ma clima ancora di sostanziale fiducia, soprattutto in alcune realtà territoriali. Sono queste alcune delle principali indicazioni emerse dalla presentazione dell'Osservatorio subfornitura settori tecnici (relativo ai comparti della meccanica, elettromeccanica, elettronica, plastica e gomma), realizzato per il Comitato Network subfornitura dal Cesdi di Torino su in campione di 593 imprese di sei regioni (tra cui l' Emilia-Romagna).

 

I risultati del 2007 esprimono una congiuntura positiva. L'anno passato, le imprese che hanno potuto realizzare incrementi dell'attività sono state il 53,7% rispetto al 16,2% di subfornitori che hanno subito una contrazione; le imprese rimanenti (30,1%) hanno mantenuto i livelli raggiunti. Migliori i segnali delle aziende con 50 o più addetti: in questo ambito gli operatori che hanno evidenziato un aumento dell'attività sono il 72% a fronte del 18,7% in calo.

In particolare, in Emilia-Romagna, il 62% delle imprese oggetto del campione hanno incrementato l'attività sull'anno precedente ed il 26,5% l'ha mantenuta stabile.

La subfornitura emiliano-romagnola si segnala anche per altri aspetti: l' aumento degli ordini (+41,2%) e una forte propensione agli investimenti (52,5%). Anche le prospettive di assunzione di personale riguardano una quota del 45,1% delle aziende, che sale al 53% se proiettata nel triennio.

 

La dinamica positiva sta evolvendo però nel 2008, verso un parziale rallentamento.

 "Il rapporto evidenzia una ripresa che si è consolidata nel 2007 - sottolinea Glauco Cavassini, presidente del Comitato Network Subfornitura - La meccanica sta però subendo nel complesso una stagnazione della domanda interna e, da qualche mese, una decelerazione della domanda estera. La sensazione è che continuerà questa situazione anche nei prossimi mesi. Dà fiducia tuttavia il fatto  che le imprese abbiano ripreso ad investire".

Sul mercato europeo, quello più praticato, nella lista dei paesi che attivano con maggior frequenza rapporti di subfornitura con aziende italiane si collocano Germania (36% degli esportatori) e Francia (35 %).

 

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Dall'Osservatorio 2007 emerge che le imprese di subfornitura indirizzano la propria offerta verso un ventaglio di settori, mediamente quattro diversi. Lo sbocco primario per il maggior numero di subfornitori (28,2%) rimane l'industria automobilistica.

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