Economia, un 'ponte' tra Emilia-Romagna e Cina

Economia, un 'ponte' tra Emilia-Romagna e Cina

Economia, un 'ponte' tra Emilia-Romagna e Cina

La Cina ha deciso di non smantellare il Padiglione Italia realizzato in occasione del dell'Expo di Shanghai 2010. Mentre gran parte delle strutture sono state (o saranno) rimosse, lo spazio Made in Italy diventerà una struttura permanente polifunzionale: una sorta di ‘Palazzo Italia' (l'unico dedicato esclusivamente al Paese che l'ha realizzato) nel cuore della capitale economica della Cina. Per questa ragione una delegazione cinese ha presentato alla Regione il progetto di sviluppo dell'area di Shanghai che ha ospitato l'esposizione universale e le possibili attività che si potranno realizzare in futuro all'interno del padiglione Italiano.


La delegazione cinese - guidata da Huang Jianzhi, direttore generale dell'ufficio di coordinamento dell'Expo di Shanghai - e il Commissario Generale del Governo per l'Esposizione Universale di Shanghai 2010 Beniamino Quintieri, sono stati ricevuti dal presidente della RegioneVasco Errani e dall'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. Lo spazio espositivo in cui era ospitata l'Italia dovrebbe diventare un centro permanente di scambio culturale e di attività economico-commerciale.


Il presidente della Regione Vasco Errani ha sottolineato che «c'è la disponibilità a sostenere un progetto integrato tra Governo, Regioni e Commissariato per l'Expo per proseguire la relazione tra l'Italia e la Cina. Una occasione per rafforzare la collaborazione e le alleanze per costruire reciproche opportunità».

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L'assessore Muzzarelli ha evidenziato che è «una grande occasione proseguire il cammino di sviluppo delle relazioni culturali ed economiche tra i due Paesi. È importante per le 400 mila imprese dell'Emilia-Romagna aver dei punti di riferimento in quei mercati».

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