Edilizia, anche in Romagna lo spettro della malavita

Edilizia, anche in Romagna lo spettro della malavita

FORLI’ – Il settore edilizio forlivese è invaso dalle ditte irregolari e dal caporalato. A febbraio è arrivato l’allarme della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, secondo cui la ‘Ndrangheta arriva a Forlì proprio attraverso il comparto edile. Flea Cgil avvia circa una vertenza al giorno. Il 90% delle imprese coinvolte proviene dal Sud o è gestita da extracomunitari. Sono circa 200 le ditte irregolari, secondo Inps, Inail e Cassa edile.


Una situazione preoccupante perchè, nonostante i controlli, molte imprese che provengono da fuori o non sono registrate si dileguano e non sono perseguibili legalmente. Secondo i dati pubblicati dal Corriere Romagna, sono 6.474 le imprese edili iscritte alla Camera di Commercio provinciale.

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Il fenomeno del caporalato è ancor meno gestibile, in quanto i lavoratori provenienti da fuori, hanno un veloce ricambio ed, in caso di lamentele, il lavoro viene loro tolto. Le condizioni sono spesso barbare: i dipendenti, per il risparmio dei datori di lavoro, vivono a casa di questi ultimi o addirittura in container.


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