Edilizia, in Emilia Romagna si compra e vende poco

Edilizia, in Emilia Romagna si compra e vende poco

Edilizia, in Emilia Romagna si compra e vende poco

Si compra e si vende poco in tutta l'Emilia-Romagna, ma il calo piu' vistoso nelle compravendite immobiliari si registra senza dubbio a Reggio Emilia, che paga anche la maggiore difficolta' delle famiglie nell'accedere a mutui, mentre i cittadini riminesi sembrano trovarsi di fronte a banche piu' clementi. I dati sono contenuti nel rapporto congiunturale sull'industria delle costruzioni in Emilia-Romagna, presentato martedì mattina nella sede di Unioncamere di Bologna.

 

Tali segnalano la crisi di un settore che varia pero' nel territorio regionale. A Reggio Emilia il mercato immobiliare registra addirittura un -50,8% delle compravendite nel 2009 (su una media regionale che si ferma a -19,5%). Forli'-Cesena, al contrario, registra la contrazione piu' bassa: -7,7%, seguita dalla provincia di Bologna, -9,2%. Sempre con riferimento all'area urbana di Bologna, poi, c'e' da rilevare che i prezzi delle abitazioni continuano a calare, -5,6% nel secondo semestre 2009, ma a tassi piu' contenuti rispetto alla flessione registrata nella prima parte dell'anno, -7,3%.

 

A rendere difficile l'acquisto di nuove case e' certamente anche la riduzione dei mutui concessi dalle banche, -7,5% nel primo semestre 2009 in regione. L'analisi provincia per provincia mostra pero' come il calo di mutui per acquisto di abitazioni sia attribuibile ai dati rilevati a Reggio Emilia (-27,4%), Ferrara (- 15,6%), Ravenna (-11,6%), Bologna (-10,2%)e Modena (-6,7%). Il flusso dei mutui procede e cresce invece in primo luogo a Rimini (+21,2%), ma anche a Forli', a Parma e a Piacenza.

 

E se i costruttori, in un quadro di crisi generalizzata del settore, non possono contare sulla salute del mercato degli immobili ad uso abitativo, non stanno bene nemmeno gli investimenti pubblici. Le spese delle amministrazioni comunali per l'acquisizione di beni immobili (capitolo che comprende acquisto, realizzazione e manutenzione straordinaria di immobili e infrastrutture) hanno registrato, in Emilia-Romagna, un vistoso calo nel quadriennio 2005-2009, pari a -46,6%.

 

In particolare, gli investimenti programmati si sono ridotti notevolmente nella provincia di Bologna, -77,2%, seguita da Forli'-Cesena e Modena, -42,5%. Parma e' invece la provincia in cui si sono ridotti meno gli investimenti, -12,3%. In un quadro di numeri negativi, per trovare un andamento positivo bisogna guardare alle richieste per usufruire delle agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie: in Emilia-Romagna, infatti, tra gennaio e novembre 2009, le richieste sono arrivate a quota 63.184, segnando cosi' un +12,1% rispetto al 2008.

 

La crescita nell'uso dello strumento agevolativo per le ristrutturazioni, generalizzata in tutte le province emiliano-romagnole, ha registrato un picco a Parma, +22,9%, seguita da Piacenza, +21,4%. La crescita inferiore riguarda invece Reggio Emilia, che si ferma al 7,6%, dove oltre a un mercato fermo nelle compravendite, dunque, si ristruttura anche poco. E' comunque la provincia di Bologna quella dove, in assoluto, si continua a ristrutturare di piu': sotto le due torri, infatti, si concentra il 34,8% del totale delle richieste nella regione.

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