EDITORIA - Varni: ''In Emilia Romagna pluralità di media non di notizie''

EDITORIA - Varni: ''In Emilia Romagna pluralità di media non di notizie''

Bologna, 22 gen. - (Adnkronos) - In Emilia Romagna e' ''cospicua la pluralita' informativa, almeno rispetto a numero testate. Ma forse non corrisponde a una reale pluralita' delle notizie, a una vera diversificazione''.

E' il parere di Angelo Varni, direttore della Scuola di giornalismo di Bologna, che ha cosi' commentato il rapporto realizzato dal Corecom regionale 'Radiografia del sistema dell'informazione in Emilia Romagna', realizzato nella primavera del 2006 e presentato questa mattina nella sede dell'Ordine dei Giornalisti sotto le Due Torri. Per varni i giornali sono ''tanti, con una soddisfacente raccolta pubblicitaria. Tuttavia - afferma - e' prevalente la differenziazione non tanto in relazione al segmento di societa' da rappresentare o informare, ma si tratta di differenziazione di carattere politico'' .

Quella presentata questa mattina e', in sostanza, una mappa aggiornata del sistema di informazione regionale, una sorta di anagrafe, realizzata attraverso 4 ricerche compiute su televisioni, radio, web e giornali quotidiani, periodici e agenzie di stampa. tredici le testate di quotidiano che hanno sede in regione, ovvero 'La Liberta'' e 'La Cronaca di Piacenza' (Piacenza); 'Gazzetta di Parma' e 'Polis' (Parma); 'Gazzetta di Reggio' e 'Giornale di Reggio (Reggio Emilia); 'La Nuova Gazzetta di Modena' (Modena); 'La Nuova Ferrara' (Ferrara); 'Il Domani' (Bologna); 'Il Corriere di Romagna' (con 5 redazioni locali per la Romagna e una per la Repubblica di San Marino); 'La Voce di Romagna' (4 redazioni); 'Il Resto del Carlino'. Infine, 'L'informazione' di Parma e 'L'Informazione' di Reggio Emilia.

Sono 34 le emittenti televisive che trasmettono in regione, la maggior parte delle quali ha sede a Parma (22%), Forli' (21%), Bologna (18%) e Modena (15%). ''Forte omogeneizzazione dei palinsesti televisivi, a parte 'VideoMusic', unica eccezione. Molte le televendite e le comunicazioni commerciali, mentre la perte del leone per quanto riguarda le informazioni la fanno la cronaca e lo sport''.

Questo il commento di Pier Giorgio degli Esposti della facolta' di Scienze Politiche Dipartimento di Sociologia dell'Universita' di Bologna al sistema televisivo regionale che denuncia ''carente l'innovazione'' e contemporaneamente auspica una integrazione tra i tre sistemi mediatici e cioe' televisione, web e street tv, un modo per favorire l'innovazione appunto.

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