Eleonora, a Mondaino giornate di attesa e speranza

Eleonora, a Mondaino giornate di attesa e speranza

Eleonora, a Mondaino giornate di attesa e speranza

MONDAINO - Situazione stabile per Eleonora Calesini, bisogna avere solo tanta pazienza e tanta speranza. Ce l'ha il sindaco Luigino Casadei: "Col cuore siamo tutti lì a Teramo". Non pretende troppo la piccola comunità di Mondaino: "Una guarigione veloce sarebbe un altro miracolo", dice Casadei sulla studentessa di vent'anni che è rimasta per 42 ore sotto le macerie, una storia che ha commosso non solo la provincia di Rimini, ma tutta l'Italia.

 

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L'ultimo contatto con la famiglia di Eleonora, in Abruzzo, indica che la situazione è stabile all'ospedale. "Aspettiamo le buone notizie appena arriveranno", conclude il primo cittadino del paese sulle colline riminesi. Casadei non è d'accordo con la definizione di Eleonora come una ragazza magra (proprio questo, secondo le sue prime parole, l'avrebbe salvata, rimanendo di fatto nell'interstizio tra le macerie): "Eleonora è una ragazza di corporatura normale, una bella ragazza, io per magra intendo una persona esile". Se si è salvata, Eleonora, è soprattutto per la sua forza, la voglia di vivere e il destino, che l'ha fatta sprofondare in uno spazio in grado di "accoglierla" per 42 ore senza farla soffocare.

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