Elezioni, affluenza al 22,76% a Forlì-Cesena

Elezioni, affluenza al 22,76% a Forlì-Cesena

E’ del 22,76% l’affluenza alle urne registrata alle ore 12 di domenica in tutto il territorio della provincia di Forlì-Cesena. Nel 2006 alle 12 di domenica l’affluenza era stata di poco superiore, pari al 24,07%. Fino a mezzogiorno nella provincia si sono recati alle urne 68.295 persone (ancora non disponibile, però, il dato di Tredozio). Complessivamente gli elettori della provincia sono 301.173, suddivisi in 381 sezioni. Alle 19 il prossimo aggiornamento sull’affluenza.


L’ITALIA AL VOTO - Domenica e lunedì i cittadini dell’Emilia-Romagna andranno alle urne per le elezioni di Camera e Senato. Oltre che per le politiche, in Emilia-Romagna sette Comuni andranno alle urne per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Sono Imola e Granaglione (Bologna), Castelvetro Piacentino e Ferriere (Piacenza), Solignano (Parma), San Polo d’Enza (Reggio Emilia) e Camposanto (Modena). Seggi aperti dalle 8 alle 22 e dalle 7 alle 15. > Lo speciale di RomagnaOggi.it.


L’unico Comune con più di 15 mila abitanti è Imola, dove si voterà quindi con il sistema del doppio turno: se al primo nessuno dei candidati sindaco otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% più 1), i due più votati andranno al ballottaggio il 27 e 28 aprile.

Quando e come si vota
Domenica 13 i seggi rimarranno aperti dalle 8 alle 22; lunedì 14 sarà possibile votare dalle 7 alle 15. Gli scrutini avranno inizio nella giornata stessa di lunedì, al termine delle operazioni di voto. Per poter votare gli elettori dovranno esibire nei rispettivi seggi, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
Chi avesse smarrito la propria potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che rimarranno aperti nei cinque giorni precedenti le elezioni (da martedì a sabato) dalle 9 alle 19; domenica 13 e lunedì 14 saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto. Ogni cittadino vota nella sezione in cui risulta iscritto (salvo i casi particolari e le deroghe per gli aventi diritto al voto domiciliare e i residenti all’estero, o temporaneamente all’estero) e che è indicata sulla tessera elettorale.


Per l’elezione di Camera e Senato, la legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Per l’elezione della Camera possono votare i maggiorenni che hanno diritto al voto, mentre per il Senato possono votare coloro che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Sia per l’elezione della Camera (scheda rosa) sia per l’elezione del Senato (scheda gialla), il cittadino elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno nel riquadro contenente il contrassegno della lista prescelta. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati, e qualsiasi altra indicazione. Va ricordato che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre fatto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione

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