Elezioni, alle 12 di domenica in Romagna affluenza più bassa del 2006

Elezioni, alle 12 di domenica in Romagna affluenza più bassa del 2006

Affluenza più bassa alle urne per il voto del 13-14 aprile. Nelle tre province romagnole alle ore 12 di domenica si è registrata una partecipazione al voto di poco inferiore rispetto al 2006. Nella provincia di Forlì-Cesena è stata del 22,76% (contro il 24,07% precedente), in quella di Ravenna del 22,47% (contro il 24,18% del 2006) e a Rimini del 18,3% (nel 2006 fu del 20%). Alle 19 il prossimo aggiornamento sull’affluenza. Oggi si vota fino alle 22, domani dalle 7 alle 15.


L’ITALIA AL VOTO - Domenica e lunedì i cittadini dell’Emilia-Romagna andranno alle urne per le elezioni di Camera e Senato. Oltre che per le politiche, in Emilia-Romagna sette Comuni andranno alle urne per rinnovare sindaco e consiglio comunale. Sono Imola e Granaglione (Bologna), Castelvetro Piacentino e Ferriere (Piacenza), Solignano (Parma), San Polo d’Enza (Reggio Emilia) e Camposanto (Modena). Seggi aperti dalle 8 alle 22 e dalle 7 alle 15. > Lo speciale di RomagnaOggi.it.


L’unico Comune con più di 15 mila abitanti è Imola, dove si voterà quindi con il sistema del doppio turno: se al primo nessuno dei candidati sindaco otterrà la maggioranza assoluta dei voti (50% più 1), i due più votati andranno al ballottaggio il 27 e 28 aprile.

Quando e come si vota
Domenica 13 i seggi rimarranno aperti dalle 8 alle 22; lunedì 14 sarà possibile votare dalle 7 alle 15. Gli scrutini avranno inizio nella giornata stessa di lunedì, al termine delle operazioni di voto. Per poter votare gli elettori dovranno esibire nei rispettivi seggi, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale.
Chi avesse smarrito la propria potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che rimarranno aperti nei cinque giorni precedenti le elezioni (da martedì a sabato) dalle 9 alle 19; domenica 13 e lunedì 14 saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto. Ogni cittadino vota nella sezione in cui risulta iscritto (salvo i casi particolari e le deroghe per gli aventi diritto al voto domiciliare e i residenti all’estero, o temporaneamente all’estero) e che è indicata sulla tessera elettorale.


Per l’elezione di Camera e Senato, la legge elettorale prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento. Per l’elezione della Camera possono votare i maggiorenni che hanno diritto al voto, mentre per il Senato possono votare coloro che hanno compiuto il venticinquesimo anno di età. Sia per l’elezione della Camera (scheda rosa) sia per l’elezione del Senato (scheda gialla), il cittadino elettore esprime il voto tracciando con la matita un solo segno nel riquadro contenente il contrassegno della lista prescelta. E’ vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati, e qualsiasi altra indicazione. Va ricordato che, anche nel caso di liste collegate in coalizione, il segno va sempre fatto solo sul contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione

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