Elezioni, il Pd forlivese gela Pedulli: ''Serve discontinuità''

Elezioni, il Pd forlivese gela Pedulli: ''Serve discontinuità''

FORLI’ - “Discontinuità rispetto al passato”. Così la segreteria del Partito democratico forlivese commenta l’esito della consultazione nei circoli sui rappresentanti locali nelle liste regionali del Pd alle elezioni del 13-14 aprile. Dunque, traducendo dal politichese, Giuliano Pedulli non incassa la conferma e deputato. In lizza per la successione tre donne (Ariana Bocchini, Maria Maltoni, Liviana Zanetti) e tre uomini (Roberto Balzani, Thomas Casadei e Alessandro Castagnoli).


“Gran parte delle assemblee ha espresso valutazioni sul parlamentare uscente, Giuliano Pedulli – viene spiegato dalla segreteria – pur rilevando la difficoltà nel poter esprimere giudizi di merito stante il breve periodo di legislatura. In linea di massima, pur apprezzandosi la sua presenza ed attenzione ai problemi del territorio, è stata dai più sottolineata l’esigenza di una discontinuità rispetto al passato”.


Come spiega Alessandro Castagnoli, neo segretario del Partito democratico forlivese, “la consultazione della base doveva esprimere una eventuale valutazione sui parlamentari uscenti e raccogliere indicazioni su possibili proposte di candidati”. Proposte che però devono tenere conto delle “caratteristiche individuate dal segretario regionale Salvatore Caronna, cioè candidati non localistici, giovani, donne, della società civile e che rispecchino il pluralismo”.


Venendo alle proposte emerse dalle consultazioni sul territorio, sei sono i nomi più gettonati. “I nomi che hanno trovato riscontro in un ampio numero di assemblee di circolo – spiega la segreteria – sono, in ordine alfabetico, fra le donne Ariana Bocchini, Maria Maltoni, Liviana Zanetti; fra gli uomini Roberto Balzani, Thomas Casadei, Alessandro Castagnoli”.


Ora la parola passa al segretario regionale Caronna, che dovrà decidere quali di questi nomi inserire nelle liste regionali per Camera e Senato, oppure potrebbe anche decidere di confermare la presenza di Giuliano Pedulli. Ipotesi quest’ultima che appare remota, vista l’indicazione emersa dai circoli e le dichiarazioni della segreteria del Pd forlivese.


Pedulli era stato eletto deputato nel 2006 nella lista dell’Ulivo, dopo la sconfitta alle elezioni regionali del 2005, quando nel collegio provinciale venne battuto dai cesenati Paolo Lucchi e Damiano Zoffoli.


La ‘nomination’ per il parlamento di Pedulli, che nel 2006 era segretario della Federazione Ds di Forlì, emerse dopo una sorta di ‘primaria’ con Tiziano Alessandrini, direttore di Cna Forlì-Cesena, e non senza lasciare polemiche all’interno del partito. Qualora dovesse tramontare l’ipotesi di una sua conferma da deputato, Pedulli manterrà l’impegno politico di consigliere provinciale del Pd, ruolo che ricopre sin dalle elezioni amministrative del 2004.

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