Elezioni, in Regione vivace protesta contro lo sbarramento al 4%

Elezioni, in Regione vivace protesta contro lo sbarramento al 4%

Elezioni, in Regione vivace protesta contro lo sbarramento al 4%

La protesta dei partitini contro lo sbarramento al 4% alle elezioni Europee (che di fatto decreterebbe la fine per molti piccoli movimento, a sinistra come a destra) sfocia anche in Regione in una protesta clamorosa. I consiglieri regionali Donatella Bortolazzi (pdci), Renato Delchiappo (misto), Daniela Guerra (verdi), Leonardo Masella (prc), Ugo Mazza (sd) e Paolo Zanca (sdi), hanno esposto in Aula cartelli contro la proposta di legge in discussione in parlamento.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nell'incontro con i giornalisti, Paolo Zanca ha stigmatizzato la scelta fatta da pd e pdl, (due formazioni politiche - ha detto - prive di regole nella loro vita interna) che si sono accordati per escludere dal Parlamento europeo i partiti italiani che garantiscono un quadro politico democratico. "Questa scelta - ha concluso - va contrastata perché profondamente pericolosa per il nostro Paese".

Daniela Guerra
ha invece evidenziato che, al contrario di quanto dicono i due grandi partiti, la riforma elettorale non semplifica il quadro politico europeo (è già tripartito), né aumenta i risparmi (i rimborsi elettorali rimangono gli stessi, saranno solo spartiti tra le due forze politiche maggiori). La consigliera ha inoltre criticato il fatto che la riforma elettorale avvenga a tre mesi dal voto, a campagna elettorale aperta: "Un'operazione spudorata, attraverso la quale il pd spera di contenere la sua pesante perdita elettorale. Faccio perciò un appello agli elettori: non si facciano prendere "per il naso" e, in Europa, diano un voto veramente utile sostenendo i partiti che con la loro esistenza garantiscono la diversità e la democrazia".

Leonardo Masella
ha precisato che la protesta non è contro la Giunta di questa Regione, con la quale c'è intesa e un lavoro comune, ma contro il pd nazionale, ed in particolare contro Veltroni, che con la sua politica non sta costruendo un'alternativa credibile al centro-destra. L'obiettivo di questa riforma elettorale è quello di eliminare le voci "stonate" nel coro bipartisan pd-pdl. E' importante, invece, sostenere chi dice "no" sul piano politico e anche sul piano sociale, come farà la Cgil nella manifestazione del prossimo 13 febbraio. Masella ha concluso con l'auspicio che dopo le elezioni europee nel pd si apra un chiarimento sulla sua strategia politica, ormai necessario e improcrastinabile.

Vanno denunciate - ha detto Donatella Bortolazzi - le bugie che il pd ha detto sulla riforma elettorale: non si semplifica il quadro politico; non si risparmia; non si dà un voto "utile". Quella che abbiamo di fronte è una sfida che i due partiti maggiori ci hanno lanciato, e che dobbiamo accettare e vincere. Dobbiamo perciò spiegare agli elettori le motivazioni reali di questa decisione, e chiediamo agli organi di informazione di non negarci visibilità in questa battaglia di trasparenza e di democrazia.

Quello che contestiamo - ha detto Ugo Mazza - non è la politica della Giunta regionale, ma l'aggressione che è stata portata alle formazioni minori dall'intesa di pd e pdl, con l'obiettivo di lasciar fuori dal Parlamento europeo voci significative della politica italiana. Questa intesa, tra l'altro, è parte di intese più ampie, che riguardano aspetti essenziali della vita democratica nel nostro Paese, di cui l'opinione pubblica e le altre rappresentanze politiche sono inquietantemente all'oscuro.

Paolo Zanca
ha concluso l'incontro citando la frase dello storico dell'economia Carlo Maria Cipolla: "Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita". Il consigliere ha precisato anche che, senza le formazioni presenti alla conferenza stampa, il centro sinistra in Aula non raggiunge il numero legale.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -