ELEZIONI - Marchi (Ps): '''Campagna elettorale poco seria: promesse impossibili''

ELEZIONI - Marchi (Ps): '''Campagna elettorale poco seria: promesse impossibili''

FORLI’ – “Identità chiara e parentele europee”, questo il marchio del Partito Socialista, rappresentato nel territorio da Tiziano Marchi, candidato alla Camera, in 26esima posizione. Il 51enne forlivese è assessore comunale.

Cosa l’ha spinta ad accettare questa candidatura?

Ho fatto della coerenza la mia linea guida, il mio impegno era doveroso, essendo stato richiesto sia a livello nazionale che regionale.

Quali sono le prime 3 cose in cui si impegnerà per il nostro territorio?

Crescita economica, partendo dalle piccole e medie imprese, per riprodurre ricchezza, con agevolazioni fiscali per chi investe in innovazione e ricerca. Lotta al precariato: la flessibilità è diventata precarietà, gli ammortizzatori sociali vanno rivolti a chi non è garantito. Grande politica per i giovani e la casa.

Quali sono, secondo lei, le prime cose di cui dovrà occuparsi il nuovo Governo?

Destinare, se esiste ancora, una parte del tesoretto alla scuola pubblica. Rivedere le aliquote fiscali, con lo scopo di pagare tutti per pagare meno.

Perchè un elettore dovrebbe votare il Partito Socialista?

Siamo gli unici con un’identità chiara e parentele a livello europeo di tutto rispetto e soprattutto con la testa rivolta in avanti.


Perchè, in questi anni, la politica si è così allontanata dalle persone? Come riavvicinarla?

La colpa è della politica, nuovi e vecchi problemi si sono sovrapposti. Occorre essere più responsabili e seri, cosa che non accade in questa campagna elettorale, dove si fanno promesse impossibili.

Chiara Fabbri

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