Elezioni, sinistra e Pd disertano l'incontro del 'Movimento per la Vita'

Elezioni, sinistra e Pd disertano l'incontro del 'Movimento per la Vita'

FORLI’ - L’interesse per la vita prerogativa del Centrodestra? Sembra di sì visto che solo 3 dei 18 partiti che saranno presenti sulla scheda elettorale hanno preso parte all’incontro su “Le elezioni e la biopolitica, il popolo della vita incontra i politici” promosso dal Movimento per la Vita Italiano in collaborazione con il “Centro di Aiuto alla Vita”. Presenti solo ‘La Destra’, il Pdl (con le componenti di An e del Gruppo delle libertà) e l’Udc. Assente di spicco il Pd.


L’arco elettorale era palesemente incompiuto, mancando tutte le componenti che vanno dal Partito Democratico alla Sinistra radicale. Andrea Taddeo, presidente della sezione locale del Movimento per la Vita, ha dichiarato di aver recapitato gli inviti a tutte le formazioni in lizza alle prossime elezioni, ivi compresi i gruppi consiliari comunali.


Cronaca vuole che abbiano proferito parola solo i quattro relatori che seguono, rigorosamente elencati in ordine di apparizione per non creare permali: il consigliere regionale di Alleanza Nazionale Popolo delle Libertà Luca Bartolini, Francesco Minutillo per “La Destra”, il consigliere comunale del Gruppo delle Libertà nel Pdl Roberto Gasperoni, e infine l’aspirante deputato per la “Costituente di Centro Udc – Rosa Bianca” Andrea Pasini.

“Quello che ci preme – aveva esordito Taddeo – è sapere a priori gli intendimenti delle formazioni politiche locali riguardo alle tematiche della vita. Le richieste del “popolo della vita”, composto da singoli, gruppi e famiglie principalmente d’ispirazione cristiana, sono chiare e di dominio pubblico: riconoscimento espresso del diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale, la rivisitazione della Legge 194 in funzione della sua piena attuazione, la difesa della Legge 40/04 sulla procreazione assistita, e infine la promozione della moratoria internazionale sull’aborto. In linea di principio non è stato difficile per i politici intervenuti aderire alle richieste avanzate dal Movimento per la Vita, avendo tutti e quattro professato di essere credenti praticanti. Bartolini ha subito sposato la causa della tutela della vita sin dal concepimento, sostenendo altresì la necessità di rimettere la mano alla Legge 194 per farla veramente divenire uno strumento di prevenzione.


Gasperoni ha invece invocato la necessità di far uscire il dibattito sull’aborto dallo steccato cattolico in cui versa tuttora, “essendo la tutela della vita e della persona patrimonio di tutti”. E se Minutillo ha messo in chiaro che la sua appartenenza politica, di destra e conservatrice, “vanta una tradizione anti-abortista indiscutibile”, Pasini ha rivendicato senza mezzi termini alla sua “Costituente di centro” la rappresentanza effettiva, spontanea e naturale del popolo della vita e del Family Day.


Piero Ghetti

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