Elezioni, tensioni nel Pd per le candidature a Camera e Senato

Elezioni, tensioni nel Pd per le candidature a Camera e Senato

E’ destinata a lasciare il segno la ‘guerra’ per le candidature al parlamento che si è consumata nel Partito democratico in vista della chiusura delle liste regionali per Camera e Senato. A Forlì la ‘battaglia’ più difficile, che ha portato all’esclusione di Giuliano Pedulli (deputato uscente al primo mandato ma ‘bocciato’ dalle consultazioni nei circoli) per lasciare spazio tra gli eleggibili all’assessore comunale Liviana Zanetti (che verrà candidata al Senato).


Alla Camera il territorio forlivese esprimerà la candidatura di Jimmy Valentini, assessore Ds a Modigliana; ma per essere eletto Valentini deve sperare in una vittoria ampia del Partito democratico, che farebbe scattare il premio di maggioranza e quindi aprirebbe le porte di Montecitorio al modiglianese.


Nello scacchiere regionale il Pd ha incontrato non pochi problemi a far quadrare le esigenze di rinnovamento, l’adeguata rappresentanza di tutte le espressioni della ‘società civile’ e le richieste in arrivo dai singoli territori. Ancora aperta anche la questione dei capilista. Alla Camera si va verso la candidatura come primo della classe dell’ex ministro Pierluigi Bersani.


Tuttavia per dare un senso di rinnovamento, in Emilia-Romagna potrebbe guidare la lista dei deputati Giancarlo Sangalli, ex segretario nazionale di Cna e presidente della Camera di commercio di Bologna.

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