Elezioni, ultimatum della Lega agli alleati: "Pronti anche a correre da soli"

Elezioni, ultimatum della Lega agli alleati: "Pronti anche a correre da soli"

Elezioni, ultimatum della Lega agli alleati: "Pronti anche a correre da soli"

FORLI' - Ultimatum della Lega Nord agli alleati di centrodestra. L'assemblea straordinaria del carroccio romagnolo che domenica si è tenuta a Forlì, ha dato ancora una settimana di tempo alle forze politiche alternative al centrosinistra per andare uniti alle elezioni amministrative del 6-7 giugno. Gianluca Pini, leader dei leghisti romagnoli, punta una fetta consistente della partita elettorale su Forlì e ribadisce: "Valerio Melandri è l'unico che se la può giocare contro il Pd".

 

Non tanto per una questione di tempi ("Tosi a Verona ha vinto presentandosi una settimana prima del termine per la presentazione delle liste", osserva Pini) ma quanto per la necessità di fare chiarezza, chiaro e forte è emerso dall'assemblea della Lega un messaggio: siamo pronti anche a correre da soli.

 

Del resto l'ultimo sondaggio, che RomagnaOggi.it ha potuto visionare in anteprima, vede un Carroccio molto più forte in termini percentuali nel caso di una corsa in solitaria. Eventualità che, però, ridurrebbe le possibilità di vittoria del centrodestra a Forlì.

 

"Noi lasciamo ancora qualche giorno lo spazio di trattative nella speranza - dichiara Pini - che vi sia un ricompattamento sul nome di Valerio (Melandri, ndr) anche alla luce della dei dati che emergono dal sondaggio". Insomma il figlio del defunto senatore Leonardi Melandri è "l'unico che se la può giocare ad armi pari con Balzani", il candidato sindaco del Pd uscito vincitore dalle primarie dei democratici.

 

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"L'assemblea ha detto a chiare lettere - spiega Pini - che siamo disposti a fare alleanze cno il Pdl a patto che non si produca una svendita del proprio partrimonio elettorale come accaduto a Cesena". Condizione necessaria per avviare qualsiasi tipo di alleanza è la "sottoscrizione di un vero e proprio contratto con la Lega", annuncia Pini, nel quale "si evidenzia quali sono le nostre priorità di programma" e che verrà reso pubblico a trattative concluse. 

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