Emergenza profughi, accordo Italia-Francia: "Pattuglieremo le coste tunisine"

Emergenza profughi, accordo Italia-Francia: "Pattuglieremo le coste tunisine"

Emergenza profughi, accordo Italia-Francia: "Pattuglieremo le coste tunisine"

ROMA - Italia e Francia hanno concordato un pattugliamento comune sulle coste tunisine per bloccare le partenze dalla Tunisia. A dare l'annuncio è stato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al termine dell'incontro bilaterale con l'omologo transalpino Claude Gueant. Il governo francese nei giorni scorsi aveva minacciato di rimandare nello Stivale tutti i profughi che valicheranno la frontiera in possesso del solo permesso temporaneo di soggiorno.

 

Maroni aveva replicato durante, spiegando che c'è un solo modo per i francesi di non consentire ai migranti di circolare liberamente anche in territorio francese, ovvero che la Francia uscisse o sospendesse il trattato di Schengen, che prevede la libera circolazione entro i confini dei Paesi che vi aderiscono. Dopo l'incontro milanese sembra invece profilarsi un clima di collaborazione, anche se sull'applicazione delle norme europee in materia di accoglienza le posizioni restano distanti.

 

Intanto restano senza esito le ricerche dei dispersi del naufragio avvenuto martedì notte a 39 miglia ad sud di Lampedusa. Sarebbero almeno 250 le persone che ancora mancano all'appello. L'area del mare Mediterraneo, dove si è verificata la tragedia, è costantemente battuta da elicotteri, aerei e navi di ogni reparto. I corpi dei dispersi sono quasi sicuramente sul fondo del mare e non riaffioreranno fino a quando le condizioni del mare, ancora molto mosso, non saranno migliorate.

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