Emergenza profughi, in 45 ospitati tra Ravenna, Lugo e Faenza

Emergenza profughi, in 45 ospitati tra Ravenna, Lugo e Faenza

Emergenza profughi, in 45 ospitati tra Ravenna, Lugo e Faenza

RAVENNA - Si è svolta mercoledì mattina la prima riunione del Tavolo di coordinamento provinciale per la gestione dell'emergenza profughi. Sulla base di quanto indicato dalla cabina di regia regionale, il Tavolo ravennate si è  assunto l'impegno di individuare, in tempi brevissimi, le modalità dell'ospitalità dei 45 profughi previsti per la prima fase dell'emergenza, sul totale dei 500 ipotizzati per l'Emilia-Romagna, ripartendo equamente questo numero tra i tre distretti territoriali di Ravenna, Faenza e Lugo.

 

Del Tavolo fanno parte, oltre alla Provincia , i Sindaci dei 18 Comuni. La definizione operativa dell'ospitalità  è in corso ed entro venerdì prossimo sarà individuato il piano, in accordo con la Protezione Civile Regionale e con la Prefettura. Condividendo il principio che ognuno deve fare la propria parte nella gestione di questa emergenza umanitaria, ribadito da tutti i rappresentanti delle istituzioni: Governo, Regioni, Province e Comuni al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tutti i presenti hanno concordato che il criterio della distribuzione equa in tutti i territori della Regione, alla base della  prima fase del piano, sarà onorato.

 

Si esige però che dello stesso impegno si facciano responsabilmente carico tutti i rappresentanti delle istituzioni del nostro Paese e che sia coerentemente rispettato da tutte le Regioni, sia nella proporzionalità dei numeri sia nella contestualità degli arrivi dei profughi a cui va garantita l'accoglienza.

 

Per questa ragione viene avanzata la richiesta che il sistema dell'ospitalità dei profughi, gestito dalla protezione civile nazionale, avvenga secondo criteri di massima trasparenza e pubblicità delle informazioni attraverso il sito on-line, circa i numeri e i luoghi  di destinazione nazionale dei profughi.

 

Gli amministratori ravennati hanno altresì deciso di scrivere una lettera al Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per chiedere conto della veridicità di dichiarazioni di autorevoli esponenti del suo partito che, a livello locale, hanno dichiarato che la Romagna sarebbe stata esclusa dall'elenco delle destinazioni in cui inviare i profughi. Il Tavolo si riunirà anche giovedì per fare il punto sulla situazione.

Commenti (2)

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    AUI

    Una precisazione: non ce l'ho con gl'immigrati, profughi o clandestini che siano; ritengo anzi giusto trattarli con umanità, pur nel rispetto della legge e sono personalmente favorevole alla loro accoglienza nei nostri comuni. Intendo solamente evidenziare le contraddizioni della nostra povera politica, anche di quella locale.

  • Avatar anonimo di AUI
    AUI

    07/04/2011 - Nel comune di Ravenna non è programmato l’arrivo di profughi. Il sindaco Fabrizio Matteucci e l’assessore Ilario Farabegoli intervengono per confermare le dichiarazioni dei giorni scorsi che, sull’emergenza profughi, fissavano paletti “ancora validi”. "La Regione Emilia-Romagna riconosce lo sforzo fatto da Ravenna in questi anni nell’accoglienza di profughi e richiedenti asilo. Non sono dunque programmati arrivi che riguardino il comune di Ravenna”. 14/04/2011 - (...) il Tavolo ravennate si è assunto l'impegno di individuare, in tempi brevissimi, le modalità dell'ospitalità dei 45 profughi previsti per la prima fase dell'emergenza, sul totale dei 500 ipotizzati per l'Emilia-Romagna, ripartendo equamente questo numero tra i tre distretti territoriali di Ravenna, Faenza e Lugo. Tempo di contraddizione: 7 giorni. Beh, che altro dire? Ah sì... buon voto (15 e 16 maggio)!

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