Emilia-Romagna, 20mila persone a letto con l'influenza: il picco a fine gennaio

Emilia-Romagna, 20mila persone a letto con l'influenza: il picco a fine gennaio

Emilia-Romagna, 20mila persone a letto con l'influenza: il picco a fine gennaio

Le stime indicano, per la settimana appena trascorsa, circa 20mila persone a letto con l'influenza, intorno al 5 per mille degli assistiti. Ma il picco è atteso per la fine di gennaio-metà febbraio. "Invitiamo a effettuare la vaccinazione antinfluenzale che protegge anche dal virus AH1N1, responsabile della pandemia che si è verificata lo scorso anno e ancora in circolazione, come previsto, anche in questa stagione invernale". Lo ha detto il responsabile del Servizio sanità pubblica della Regione Pierluigi Macini

 

nel fare il punto sulle misure di prevenzione e sulla diffusione dell'influenza registrata dal sistema di sorveglianza attivato, come ogni anno, per registrare l'evolvere del fenomeno.


"Non siamo ancora entrati nel picco influenzale, previsto per la fine di gennaio - metà febbraio; pertanto - ha ribadito Macini - , fino a quella data, è ancora utile e necessaria la vaccinazione per tutte le persone 'a rischio' per motivi di salute (persone di età superiore a 65 anni, adulti e bambini con malattie croniche, donne in gravidanza), per gli operatori sanitari e socio-sanitari e per le persone impegnate in servizi pubblici essenziali (addetti ai servizi di pubblica utilità, donatori di sangue). Vaccinarsi aumenta non solo la propria sicurezza, ma contribuisce anche alla sicurezza di tutti limitando la diffusione del virus".


"Ognuno di noi - ha aggiunto Macini con riferimento alle misure di prevenzione - può poi contrastare la diffusione dei virus influenzali con semplici ma importanti precauzioni: lavarsi spesso le mani; coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce; utilizzare fazzoletti di carta monouso; in caso di influenza restare a casa e limitare i contatti con altre persone. Sono comportamenti semplici ma, ribadisco, - ha detto Macini - utili a limitare la circolazione dei virus e dunque a prevenire il diffondersi dell'influenza".


Il sistema di sorveglianza, basato sulle segnalazioni di circa 100 medici sentinella (medici e pediatri di famiglia che registrano e segnalano alla Regione e al Ministero i casi di influenza tra i loro assistiti),  indica che l'epidemia influenzale sta aumentando (stimate, nella settimana appena trascorsa, in circa 20.000 le persone colpite, intorno al 5 per mille degli assistiti), ma che si è ancora distanti dal picco. La sorveglianza sui casi gravi e complicati di influenza, che richiedono il ricovero in terapia intensiva, mostra che a oggi sono 27 le persone che hanno avuto bisogno di assistenza intensiva. 


La sorveglianza, come è indicato in una nota alle Aziende sanitarie che contiene le indicazioni sulle misure necessarie, da questa settimana prevede anche la registrazione degli accessi in pronto soccorso per sindrome influenzale.   


"I casi gravi - ha concluso Macini - , per i quali è stata confermata la diagnosi di malattia influenzale con esami di laboratorio, sono quasi tutti relativi a giovani adulti, con età media inferiore a 50 anni, con importanti fattori di rischio; solo 3 erano stati vaccinati con il vaccino trivalente disponibile quest'anno. Ad oggi, tra questi, una persona è deceduta. Anche questi dati confermano l'importanza di raggiungere e vaccinare le persone con importanti condizioni o fattori di rischio per la salute."

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