Emilia-Romagna a rischio crisi idrica

Emilia-Romagna a rischio crisi idrica

BOLOGNA - Un coordinamento regionale, già dal prossimo venerdì, per valutare necessità, priorità e prelievi idrici destinati all'irrigazione; una richiesta al ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, affinchè solleciti una riunione per l'immediata disciplina di emergenza dell'acqua, con un riconoscimento dei fabbisogni agricoli minimi nella gestione delle risorse. Sono le due prime, immediate iniziative varate dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, a seguito di una condizione meteorologica che fa prevedere per i prossimi mesi un'inevitabile emergenza, con danni alle principali produzioni agricole regionali.

"La situazione meteorologica delle ultime settimane - dice l'assessore all'Agricoltura, Tiberio Rabboni -, ipoteca seriamente la prosecuzione della nuova annata agraria: da un lato, le colture in atto presentano rilevanti anticipi del ciclo vegetativo e, di conseguenza, risultano particolarmente esposte agli effetti dannosi di probabili gelate. Dall'altro lato, le già scarse riserve idriche del terreno, specie in alcune zone della Regione, e le altrettanto scarse portate dei fiumi regionali Po compreso, prospettano per i prossimi mesi un divario senza precedenti tra disponibilità e fabbisogno idrico".

"Bisogna dunque agire tempestivamente per minimizzare un danno che in ogni caso ci sarà e colpirà le nostre principali produzioni agricole - continua l'assessore -. Innanzitutto bisogna fare ora ciò che negli ultimi anni si è fatto nei mesi di giugno e luglio, a siccità conclamata. E' urgente decidere ora le priorità di accesso all'acqua disponibile nei grandi bacini idrografici per evitare gli accaparramenti, gli squilibri e le contrapposizioni delle scorse estati. Giovedì prossimo, in occasione di un incontro al Ministero già programmato, chiederò al ministro De Castro di sollecitare la riunione delle principali Autorità di bacino nazionali con la partecipazione delle Regioni, dei Ministeri e dei gestori dei grandi invasi idroelettrici, per una immediata disciplina d'emergenza dell'acqua che riconosca i fabbisogni agricoli minimi. Inoltre, anche a livello regionale, è indispensabile coordinare le attività di tutti i centri decisionali in materia di approvvigionamento e distribuzione irrigua per evitare squilibri ed autoreferenzialità".

"Per questo motivo - conclude l'assessore - venerdi prossimo costituiremo un coordinamento tecnico regionale con tutti gli organismi di settore (unione bonifiche, arpa, canale emiliano romagnolo, etc.) per il monitoraggio del fabbisogno irriguo regionale, e per valutare periodicamente gli usi prioritari, le disponibilità e tutte le iniziative necessarie per coordinare, a livello dell'intero bacino del Po, i prelievi idrici irrigui evitando ogni possibile spreco".

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