Emilia-Romagna al secondo posto per carceri sovraffollati

Emilia-Romagna al secondo posto per carceri sovraffollati

Emilia-Romagna al secondo posto per carceri sovraffollati

BOLOGNA - "La presenza di 1932 detenuti in più rispetto alla capacità ricettiva  massima degli istituti di pena dell'Emilia Romagna , rilevata al 31 dicembre, è la fotografia più nitida dell'universo carcere  e dell' anno che si è lasciato alle spalle. I numeri nella loro spietata freddezza possono valere più di qualsiasi commento". Così Eugenio Sarno, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, introduce alla diffusione di alcuni  dati che aiutano a comprendere le criticità.

 

"Il nostro auspicio è che questi numeri possano trovare giusta attenzione ed analisi nelle redazioni dei mass-media perché si contribuisca ad affermare una coscienza sociale rispetto al dramma penitenziario che, in tutta evidenza, non trova sufficiente attenzione da parte della quasi totalità del ceto politico, sempre più insensibile e distante verso  una delle più drammatiche questioni sociali del Paese"

 

" Al 31 dicembre in regione erano presenti  4326 detenuti ( 4209 uomini, 137 donne),  con una media dell'indice di sovraffollamento  attestata all' 81,5 % che pone l'Emilia Romagna al secondo posto delle regioni con il più alto indice di affollamento penitenziario . Piacenza (138,2 %) risulta essere  l'istituto penitenziario, in regione,  con il più alto indice di affollamento seguita da Bologna (124,7 %), la circondariale di Reggio Emilia (115,9 %) e Ravenna 113,6 %). Tutte e quattro le strutture- sottolinea il Segretario Generale -  trovano posto nella graduatoria delle 15 prigioni più affollate d' Italia"

 

La UIL PA Penitenziari rende noti anche i dati relativi ai tentati suicidi ed altri eventi critici che si sono verificati  nelle strutture di pena regionali  in tutto il 2010: nel 2010  nei penitenziari dell' Emilia Romagna si sono verificati cinque  suicidi (2 a Reggio Emilia; uno a Bologna, Parma e Ravenna). In tutti gli istituti della regione sono stati posti in essere  tentativi di  suicidio per un totale di  66  (19 a Bologna; 14 a Reggio Emilia;  10 a Parma; 5 a Forlì e Modena; 3 a Rimini; 2 a Ferrara e Ravenna; 1 a Castelfranco E. e Saliceta San Giuliano). I  detenuti salvati in extremis dall'intervento della polizia penitenziaria risultano essere 17. Gli atti di autolesionismo assommano a  434 (tra cui 155 a Bologna e 104 a Piacenza) .

 

I detenuti che, per protesta,  hanno fatto ricorso a  scioperi della fame   sono risultati essere 627. Gli atti di aggressione, a dimostrazione di una deriva violenta,  perpetrarti in danno di poliziotti penitenziari assommano a 18 (6 all'OPG di Reggio Emilia; 3 a Bologna; 2 a Castelfranco E., Ferrara e Modena; 1 a Piacenza, Ravenna e Rimini). Il futuro preoccupa, e non poco, la UIL  dei baschi azzurri.

 

Il contingente regionale della polizia penitenziaria è fissato in 2.401 unità, ma ne sono presenti  solo 1.851, di cui 122 impiegate in strutture non operative come la  Scuola di Parma , il Provveditorato e i vari Uffici per l'Esecuzione Penale Esterna (UEPE). "Il servizio delle traduzioni e dei piantonamenti in luoghi esterni di cura - chiude il leader della UIL PA Penitenziari - rappresenta una delle maggiore criticità operative, stante il perenne e costante sottodimensionamento delle scorte e lo stato di inefficienza ed obsolescenza del parco macchine".

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