Emilia-Romagna, Assoviaggi chiede di limitare gli organizzatori non professionali

Emilia-Romagna, Assoviaggi chiede di limitare gli organizzatori non professionali

BOLOGNA - Basta con la concorrenza sleale dei viaggi organizzati da strutture non professionali, serve una nuova regolamentazione. Assoviaggi, associazione delle agenzie di viaggi aderenti a Confesercenti, nel corso dell'assemblea regionale, che riconferma Amalio Guerra alla presidenza, sprona la futura giunta e l'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna a intervenire sull'attuale normativa che regolamenta il settore, ovvero la legge 7 del 2003.

 

"Per arginare le vendite di pacchetti turistici costruiti e offerti da strutture non professionali  senza alcun controllo, che in questo frangente di crisi portano solo a un aumento della concorrenza sleale e dell'evasione fiscale, con nessuna garanzia al cliente- sostiene Guerra- occorre definire una normativa che richieda per l'esercizio di questa attivita', in qualsiasi contesto e per qualsiasi soggetto, requisiti professionali seri, concreti e di qualita', a garanzia e a tutela del consumatore".

 

Assoviaggi Emilia-Romagna, in un comunicato stampa, esprime poi "piena condivisione" dello strumento del Fondo di garanzia istituito dalla Regione, e auspica "un intervento che porti ad una semplificazione burocratica e una riduzione del costo della copertura assicurativa Rct per l'accesso delle imprese all'albo di 'Agenzie Sicure'", oltre che "una maggiore promozione verso le agenzie viaggi e i consumatori". Per incentivare il turismo nella regione, secondo Guerra, sarebbe infine "opportuno prevedere un canale di finanziamento regionale alle iniziative di 'incoming'

promosse dalle agenzie viaggi".

 

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