Emilia-Romagna, carceri al collasso. Sovraffollamento al 189%

Emilia-Romagna, carceri al collasso. Sovraffollamento al 189%

Emilia-Romagna, carceri al collasso. Sovraffollamento al 189%

Una situazione, quella delle carceri dell'Emilia-Romagna, "gravissima, non più tollerabile". Queste le parole dell'assessore regionale alla Promozione delle politiche sociali Teresa Marzocchi. Al 30 aprile 2010 (dati del ministero della Giustizia), i detenuti presenti nelle carceri dell'Emilia-Romagna risultano essere 4567, di cui 2404 stranieri; questo a fronte di una capienza regolamentare di 2408 posti. L'indice di sovraffollamento ha superato quindi il 189%, in crescita negli ultimi tre anni.

 

L'assessore Marzocchi ha visitato il carcere bolognese della Dozza. "Qui - ribadisce - la situazione è drammatica, ancora più che altrove. Ricordo che la nostra Regione, tramite il presidente Errani, esattamente un anno fa aveva scritto al ministro Alfano, chiedendo di intervenire. Stiamo ancora aspettando".


Un indice, peraltro, in costante crescita negli ultimi tre anni: 168 nel 2007, 171 nel 2008 e 186 nel 2009. Al carcere bolognese della Dozza i detenuti attualmente sono 1150, mentre la capienza massima è di 502 posti. Per quanto riguarda il personale, gli agenti effettivamente operanti in tutta l'Emilia-Romagna (dati al 31 dicembre 2009) sono complessivamente 1620, ma in pianta organica dovrebbero essere 2359: manca un 31%. Ventisei invece gli educatori, per tutta la regione. 
"Queste cifre, dietro cui ci sono storie e persone - aggiunge l'assessore Marzocchi - , al di là dell'ultimo caso specifico, e mi riferisco al suicidio avvenuto stanotte nel carcere di Reggio Emilia, dimostrano che la situazione non è più sostenibile. Al ministro Alfano diciamo che siamo favorevoli alla proposta di far scontare l'ultimo anno di detenzione ai domiciliari, a patto che ci sia un'effettiva collaborazione nel territorio tra istituzioni e servizi, per il reinserimento delle persone. Siamo pronti a discutere di questo. Ma adesso servono interventi per tamponare l'emergenza, subito. Quello del carcere - conclude l'assessore - è un ambito su cui siamo impegnati con continuità: la nostra attenzione non verrà meno".

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