Emilia-Romagna, �con i tagli alla sicurezza aumenta il rischio rapine�

Emilia-Romagna, “con i tagli alla sicurezza aumenta il rischio rapine”

Emilia-Romagna, �con i tagli alla sicurezza aumenta il rischio rapine�

"Con i tagli alla sicurezza della manovra del Governo si rischia di favorire un aumento del fenomeno delle rapine. Infatti, nonostante una diminuzione di rapine agli sportelli bancari del 26% nel corso del 2009, l'Emilia-Romagna rimane tuttora una delle regioni più colpite d'Europa e la quarta in Italia". E' questo l'allarme lanciato da Marco Amadori, segretario generale della Fiba/Cisl Emilia-Romagna, durante la presentazione dello studio annuale elaborato dall' "Osservatorio nazionale Fiba Cisl sulle rapine".

 

"Se è vero che il numero delle rapine diminuisce - ha continuato Amadori -, è altrettanto vero che in Italia si continua a registrare un record negativo, quello del maggior numero di assalti tra tutti i paesi europei: ben il 42% in più rispetto all'anno precedente. Infatti nella penisola si sono registrati 1.744 gli assalti a fronte dei 4.150 dell'intera Europa".

 

"Un dato - ha rincarato la dose il segretario generale regionale dei bancari Cisl - che nonostante l'innegabile valenza positiva, se si leggono bene le cifre, per l'Emilia-Romagna continua a destare non poche preoccupazioni. Infatti nella nostra regione avviene una rapina ogni 24 sportelli bancari, mentre in Europa si verifica un evento criminoso ogni 50".

 

Un indice di rischio ancora troppo alto e troppo lontano dalla media europea. Tant'è vero che una prima proiezione al 30 giugno 2010 dei dati della Fiba regionale, conferma praticamente lo stesso numero di rapine di 12 mesi fa, seppur con una diversa ripartizione provinciale.

 

Ad ogni modo, se in quasi tutte le province dell'Emilia-Romagna si registra nel corso del 2009 una diminuzione degli eventi criminosi rispetto all'anno precedente (-26,00%), con risultati significativi nella province di Piacenza (-66,7%), di Ravenna (-57,9%) e di Parma (-56,3%), non mancano dati eclatanti come quelli della provincia di Forlì-Cesena in cui il numero delle rapine è aumentato del 50%.

 

 

"Sebbene i dati generali presenti presentino prospettive incoraggianti - ha concluso il segretario generale della Fiba -, grazie soprattutto all'opera congiunta delle Forze dell'Ordine, della Magistratura, di alcuni Prefetti, di alcune banche attente al fenomeno e del sindacato, gli impietosi dati italiani e regionali ci dicono che non possiamo assolutamente abbassare la guardia pensando che il peggio sia passato. A maggior ragione in questo momento, dove i tagli programmati dal Governo alle Forze dell'Ordine, alla Magistratura e alle Prefetture potrebbero favorire una recrudescenza del fenomeno e rendere vani gli sforzi degli ultimi anni".

 

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