Emilia-Romagna, crollano i contratti pubblici: -20,4% nel 2009

Emilia-Romagna, crollano i contratti pubblici: -20,4% nel 2009

Emilia-Romagna, crollano i contratti pubblici: -20,4% nel 2009

Una diminuzione complessiva del 20,4% degli importi degli affidamenti dei lavori pubblici, ma crescono quelli per  infrastrutture, energia e difesa del suolo. Segno positivo per gli affidamenti di Università, Asl, Servizi ferroviari e Concessionari di trasporto autostradale ma soprattutto per Comunità montane e Unioni di Comuni. Sono questi i dati che l'Osservatorio regionale dei contratti pubblici ha diffuso in questi giorni con il Rapporto annuale relativo al 2009.

 

Il Rapporto è disponibile su Ermes  https://www.osservatoriocontrattipubblici-rer.it/ .


Gli affidamenti per tipologia di opera evidenziano, per l'edilizia sociale, un incremento di valore del 33,0%, così come gli affidamenti per la produzione e trattamento di energia (+ 27,7%), e per il settore della difesa del suolo e dell'ambiente (+ 16,4%).

 

Sulla provenienza delle imprese aggiudicatarie evidenziano negli ultimi 5 anni una costante diminuzione della quota di mercato di opere e lavori pubblici acquisita dalle imprese extraregionali che perdono 3,6 punti percentuali sul numero e 5,2 punti percentuali in relazione al valore dei contratti affidati. Quindi, sono sempre più le imprese dell'Emilia-Romagna ad aggiudicarsi i contratti.

 

Nonostante le pesanti criticità (nel corso del 2009 in Emilia-Romagna il saldo tra le nuove imprese di costruzioni iscritte alle Camere di Commercio e quello delle imprese cessate è risultato negativo per 1711 unità, mentre il calo degli addetti risulta di 1651 pari al 15% degli occupati complessivi, con un aumento percentuale dei fallimenti del 30,7%), si conferma la volontà delle Pubbliche Amministrazioni emiliano-romagnole di impegnarsi a realizzare importanti opere pubbliche o di interesse pubblico, sostenendo il mercato malgrado la crisi tuttora in atto, con una maggiore cautela nel breve periodo dovuta alla loro ridotta capacità finanziaria e ai limiti imposti dal Patto di stabilità. "In questo contesto - ha sottolineato l'assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli - si può prefigurare per il 2010 uno scenario in cui la ricerca di portafoglio ordini da parte delle imprese delle costruzioni sarà più competitiva che mai, con il pericolo di un incremento dei ribassi d'asta e di conseguenza la maggiore difficoltà, per le imprese regolari, di restare sul mercato, a fronte di imprese meno corrette che evadano la puntuale applicazione delle norme di sicurezza, facendo ricorso all'utilizzo di lavoro e di mezzi di produzione illegali. Noi non lo permetteremo e non abbasseremo la guardia, mettendo in campo tutti gli strumenti e le sinergie con gli enti competenti necessari per garantire sul nostro territorio la legalità e la concorrenza che premi le imprese corrette e rispettose delle regole, della legalità e della responsabilità".

 

Malgrado la crisi abbia prodotto una ridotta programmazione, minori bandi di gara e una diminuzione degli importi degli affidamenti, i dati evidenziano anche aspetti positivi, in particolare per quanto riguarda quelli dei lavori pubblici nei settori delle infrastrutture, dell'energia e della difesa del suolo nonché delle forniture.

 

"È la dimostrazione che l'Emilia-Romagna c'è ed è in campo. Siamo - conclude Muzzarelli - ancora in mezzo al guado ma non ci arrendiamo. Il contesto nazionale, al di là delle dichiarazioni sempre contraddittorie del Governo, è molto chiaro: nel biennio 2008-09 il PIL è sceso in Italia di 6 punti e mezzo, quasi metà di tutta la crescita che si era avuta nei dieci anni precedenti. Il reddito reale delle famiglie si è ridotto del 3,4 per cento, i loro consumi del 2,5. Le esportazioni sono cadute del 22 per cento. Questo è lo scenario di grande difficoltà in cui ci troviamo ad operare. E nonostante questo è confermata la volontà delle amministrazioni pubbliche a investire".

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