Emilia-Romagna Festival, domenica serata dedicata a Beethoven

Emilia-Romagna Festival, domenica serata dedicata a Beethoven

TREDOZIO - Un incontro tra musicisti d'eccezione quello in programma domenica 13 luglio a partire dalle 21.15 a Palazzo Fantini di Tredozio. Bruno Canino, fra i maggiori Maestri del pianoforte ed eccezionale interprete nell'ambito della musica cameristica, e il celebre violinista spagnolo Joaquìn Palomares, consacrato dalla critica come il più prezioso talento spagnolo del nostro tempo daranno vita ad una serata, da non perdere, dedicata a Ludwig van Beethoven.

 

"Sonate per violino e pianoforte" è il titolo di questo speciale appuntamento di Emilia Romagna Festival, in collaborazione con Sadurano Serenade dove artisti come Canino e Palomares saranno messi alla prova, nell'interpretazione di un caposaldo della letteratura cameristica, ovvero le sonate di Beethoven.

 

In programma le tre Sonate per violino e pianoforte op. 12 di cui stasera ascolteremo le numero 2 e 3, dedicate ad Antonio Salieri, e la Sonata opera 96, dedicata all'arciduca Rodolfo.

 

In collaborazione con Gaetano Zinetti - Concorso internazionale di musica da camera e Palazzo Fantini - 250 anni.

 

Ingresso 10 euro - i biglietti potranno essere acquistati la sera stessa dello spettacolo presso la sede del concerto a partire dalle ore 20.30.

  

Programma

 

Ludwig van Beethoven

Sonata in la maggiore  op.12 n.2

Allegro vivace

Andante, più tosto allegretto

Allegro piacevole

 

Sonata in mi bemolle maggiore op.12 n.3

Allegro con spirito

Adagio con molta espressione

Rondò (allegro molto)

 

INTERVALLO

 

Sonata in sol maggiore op 96, dedicata all'arciduca Rodolfo

Allegro moderato

Adagio espressivo

Scherzo (allegro)

Poco allegretto

  

Gli Artisti

 

Bruno Canino, napoletano, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano, dove poi ha insegnato per 24 anni; e per dieci anni ha tenuto il corso di pianoforte, e musica da camera al Conservatorio di Berna. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e Festivals europei, in America, Australia, Giappone, Cina.

Suona in duo pianistico con Antonio Ballista, e collabora con illustri strumentisti come Accardo, Ughi, Amoyal, Itzahk Perlman, Krylov. E' stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia. Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, Georgy Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con Orchestre come La Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonia, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France.

Numerose le sue registrazioni discografiche, fra cui notevoli le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, l'integrale dell'opera pianistica di Alfredo Casella e la prima integrale pianistica di Claude Debussy , di cui sono usciti i primi due CD (Stradivarius).

Ha tenuto masteclass per pianoforte solista e musica da camera, in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e partecipa al Marlboro Festival negli Stati Uniti da più di venticinque anni. Attualmente insegna all'Istituto Música de Cámara a Madrid. Il suo libro Vademecum del pianista da camera è edito da Passigli.

 

Joaquin Palomares. Vincitore del 1° Premio nei principali concorsi spagnoli e laureato in molti concorsi internazionali, è considerato dalla critica come uno dei migliori violinisti spagnoli di tutti i tempi. Dopo gli studi di violino e musica da camera ai Conservatori di Valencia e Bruxelles, completa la sua formazione con famosi virtuosi, con i quali sviluppa uno stile romantico-virtuoso sempre al servizio della musica. Dopo il debutto a soli 15 anni, inizia una carriera artistica nelle principali sale d'Europa e Giappone al fianco di prestigiose orchestre. Musicista poliedrico, solista, camerista, docente e direttore, è stato fondatore di orchestre e gruppi da camera e dal 1985 ricopre il ruolo di Professore di violino al Conservatorio Superiore di Murcia. Suona su un violino di Nicola Gagliano del 1761 e su un violino di Regazzi del 1991.

 

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