Emilia-Romagna, la "manovra" è una batosta da 400 milioni per la Regione

Emilia-Romagna, la "manovra" è una batosta da 400 milioni per la Regione

Emilia-Romagna, la "manovra" è una batosta da 400 milioni per la Regione

BOLOGNA - Azzerati i trasferimenti su viabilita', ambiente, opere pubbliche, case, protezione civile e agricoltura. In affanno le casse dei fondi sociali, dalla non autosufficienza al sostegno per l'affitto. E rubinetto ancora piu' chiuso per fare investimenti o pagare i fornitori. Detta con i numeri, e' una batosta da 400 milioni di euro quella che nel 2011 attende la Regione Emilia-Romagna, per effetto della manovra Tremonti.

 

In tutta Italia sono 4 i miliardi di euro che lo Stato taglia alle Regioni. Per l'Emilia-Romagna la riduzione dei trasferimenti per il finanziamento di materie delegate significa 350 milioni di euro in meno, a cui si aggiungono altri 50 milioni di tagli lineari sui vari ministeri che vanno pero' ad intaccare i fondi di carattere sociale. A questa situazione si affianca la stretta sul Patto di stabilita', il cui rispetto comporta una minore spesa di 250 milioni di euro.

 

L'orizzonte nero per le casse dell'Emilia Romagna e' stato tracciato dai parlamentari del Pd, insieme al segretario regionale del partito, Stefano Bonaccini, e al capogruppo Pd in Regione, Marco Monari, che sottolinea la situazione con una battuta: "Dovrei sintetizzare mettendomi a piangere". Di fatto, la Giunta Errani ha davanti a se' due strade: la prima e' concentrare il taglio di 350 milioni (esclusi i 50 milioni in meno per i fondi sociali) sui finanziamenti per le sole materie delegate, che significa pero' azzerare l'intero capitolo di bilancio, visto che nel 2009 sono arrivati dallo Stato 326 milioni di euro.

 

La seconda ipotesi invece e' spalmare il taglio sull'intero volume di spesa della Regione, escluse

sanita' e personale, che ammonta a 4,5 miliardi di euro. Questa mossa causa pero' una riduzione del 25% sulla spesa corrente. Insomma, la manovra Tremonti "e' un colpo mortale- sentenzia il senatore Pd Walter Vitali- anche in chiave di federalismo fiscale, previsto per il 2012". Per Bonaccini, "gli effetti della finanziaria mettono in seria difficolta' chi deve dare le risposte ai cittadini sul

territorio".

 

E attacca la Lega nord: "Dice che vuol dare piu' poteri ai territori ma con questa manovra li sta mettendo in ginocchio". Anche per questo, annuncia il segretario, "il Pd sta per iniziare una campagna capillare di informazione in tutta la regione, per far conoscere ai cittadini gli effetti della  manovra". Alcuni sono gia' chiari. "I Comuni saranno costretti a ridurre i servizi- suona l'allarme la senatrice Rita Ghedini- e viene azzerata la capacita' di risparmio delle famiglie. Di fatto, gli enti locali affrontano una crescente crisi sociale con risorse tagliate di un quarto".Una crisi sociale che, sottolinea la senatrice Mariangela Bastico, "colpisce durissimo gli insegnanti della scuola e il mondo dell'universita': siamo al secondo round, dopo i tagli del 2008".

 

Di fronte a questo quadro, il Pd promette battaglia. "Nessuno si aspetti da parte nostra un atteggiamento conciliante o particolarmente collaborativo- avverte il deputato Massimo  Marchignoli- non c'e' la condizione per assumersi la responsabilita' di questa manovra". Anzi, sostiene l'ex sindaco di Imola, "sarebbe irresponsabile per il Pd non assumere una posizione fortemente contraria". Del resto, insiste Marchignoli, anche con questa manovra "pagano sempre gli stessi": non solo gli enti locali, ma anche i dipendenti pubblici. Invece "tutti devono dare il loro contributo, anche chi prende piu' di 100.000 euro. Parlamentari compresi, che invece non perdono un euro". (Dire)

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    mai visto un discorso cosi razzista, sporco e superficiale concentrato in ottantotto parole.

  • Avatar anonimo di passatore
    passatore

    Molto bene... così imparate a tirare la cinghia anche in regione, e la smettete di regalare i soldi in giro ...soprattutto a chiunque arrivi in Regione ad utilizzare gratis o quasi i servizi pagati con le nostre tasse... basta guardare in qualsiasi ospedale per trovarci dentro almeno il 50 per cento di stranieri, per non parlare delle scuole... viva il federalismo che smaschera gli amministratori spreconi...finalmente! ... forse così decideranno di far pagare i servizi anche a chi non ha mai pagato le tasse!.. perché lavora in nero....

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