Emilia-Romagna, la Regione supera il "piano casa" del governo

Emilia-Romagna, la Regione supera il "piano casa" del governo

Emilia-Romagna, la Regione supera il "piano casa" del governo

"Nessuna proroga della Regione al ‘piano casa' del governo". Lo hanno evidenziato l'assessore regionale alla Programmazione territoriale e Infrastrutture Alfredo Peri e l'assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. "Quando abbiamo proposto il progetto di legge regionale ‘Governo e riqualificazione solidale del territorio', poi approvato dall'assemblea legislativa, abbiamo voluto assicurare di più rispetto a semplici misure anticicliche" sottolineano Peri e Muzzarelli.

 

"Il governo aveva promesso un 'piano casa' che nei fatti non è mai esistito. C'era solo un generico impegno a favore del settore delle costruzioni: una scatola vuota, come dimostrano i dati di tutte le Regioni italiane. Noi abbiamo rispettato al recepimento regionale della normativa nazionale nei tempi previsti (3 mesi) ma abbiamo voluto fare di più, rinnovando l'urbanistica in Emilia-Romagna".

"L'Emilia-Romagna, spiegano i due assessori, è ben oltre la logica del ‘piano casa', per cui non c'è alcuna esigenza di prorogare le sue disposizioni: proprio per fare sì che gli incentivi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente non si esaurissero, abbiamo inserito nella normativa regionale una disposizione permanente che stabilisce misure premiali per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. E' un importante volano messo a disposizione dei Comuni, insieme ai programmi di riqualificazione urbana riformati sempre dalla stessa legge".


La legge urbanistica regionale assicura uno specifico impulso al miglioramento della qualità architettonica, alla sicurezza sismica e all'efficienza del patrimonio edilizio attraverso misure che premiano la qualità. E' una qualità architettonica che assicura al contempo celerità e rispetto dei tempi: tra l'altro, si prevede una nuova fattispecie di variante semplificata ai piani urbanistici, che favorisce le imprese che, nel rispetto delle regole, vogliono continuare ad investire in un periodo di crisi come l'attuale.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di miky
    miky

    Chi ha avuto a che fare con gli uffici tecnici dei nostri comuni, sa bene che il piano casa è stato AFFOSSATO. Con la scusa della tutela paesaggistica, urbanistica e tutte le altre amenità che i nostri amministratori impongono a noi cittadini. Gli strumenti urbanistici, così come sono concepiti e applicati nella nostra regione, fanno sì che l'amministrazione comunale diventa "padrona" in casa tua, imponendoti scelte architettoniche e funzionali unilateralmente individuate come ottimali per il cittadino. Mi piace l'ultimo periodo, dove si illustra come verranno favorite le imprese, le imprese sono sempre state favorite, sono i privati che, se decidono di operare da soli, vengono sottoposti ad un calvario inimmaginabile. Vorrei però ricordare ai nostri amministratori che dieci privati che si muovono per ristrutturare o ampliare o costrure qualcosa nei terreni di loro proprietà, corrispondono ad una impresa che fa un condominio, e quindi regole che tenessero più conto delle esigenze dei cittadini, senza colpevolizzarli per il loro giusto desiderio di miglioramento, contribuirebbero anch'esse ad una ripresa della economia.

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