Emilia-Romagna, non si riprende dalla crisi l'industria della moto

Emilia-Romagna, non si riprende dalla crisi l'industria della moto

Emilia-Romagna, non si riprende dalla crisi l'industria della moto

BOLOGNA - Al via in Regione il primo incontro del tavolo regionale dedicato al settore motoristico-meccanico. Nel pomeriggio di venerdì l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli e l'assessore della Provincia di Bologna Graziano Prantoni hanno incontrato i sindacati bolognesi e regionali di Cgil, Cisl, Uil, Fim e Fiom. l settore del motociclo è uno di quelli che subisce la contrazione maggiore dell'export nel biennio 2008-2010.

 

Dopo l'incontro di oggi è stato fissato un secondo appuntamento che si svolgerà il prossimo martedì 22 marzo questa volta allargato alle forze imprenditoriali del settore motoristico-meccanico.

I dati aggiornati - presentati oggi nel corso dell'incontro - a fronte di una situazione generale con qualche elemento di ottimismo (il Pil dell'Emilia-Romagna che a fine anno ha superato il +1,4%, un export quasi al 14%, e altri segnali di ripresa), non sono positivi, e richiedono il massimo impegno per superare una situazione difficile. Il settore del motociclo è uno di quelli che subisce la contrazione maggiore dell'export nel biennio 2008-2010.

 

Un ulteriore dato negativo è che mentre la manifattura regionale e la filiera della meccanica hanno mostrato segnali di recupero nel 2010, il motociclo continua a registrare una contrazione delle vendite anche all'estero. «C'è da tutelare un patrimonio, che non è solo economico ed occupazionale, ma anche di creatività, talento, imprenditorialità», ha evidenziato Muzzarelli, ricordando anche che : «a Bologna e in Emilia-Romagna ci sono imprese delle due ruote che ancora oggi costituiscono marchi straordinari di un settore produttivo storico. Alcune vanno bene sui mercati, altre oggi sono in difficoltà ma rappresentano tutte un pezzo di economia e di storia di questa regione. La crisi economica si è inserita in un mercato che già presentava degli ostacoli. Non è un caso, infatti, che le imprese oggi più in salute sono quelle che hanno puntato con convinzione, già prima della crisi del settembre 2009, su innovazione, qualità e specializzazione. Dopo l'incontro con le associazioni imprenditoriali assieme alle organizzazioni sindacali faremo scelte concrete a partire dal Piano triennale delle Attività produttive, per sostenere le imprese attraverso la ricerca con la piattaforma meccanica dei Tecnopoli, l'internazionalizzazione e la finanza, contribuendo così alla loro competitività nel mondo».

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