Emilia-Romagna, siglato l'accordo per garantire più credito alle imprese agricole

Emilia-Romagna, siglato l'accordo per garantire più credito alle imprese agricole

BOLOGNA - È stato siglato in Regione l'accordo tra il sistema bancario regionale ed i Confidi agricoli dell'Emilia-Romagna per migliorare le condizioni di accesso al credito delle imprese agricole. Il consigliere regionale di Forlì Tiziano Alessandrini ha espresso soddisfazione per il raggiungimento dell'accordo, indicando le ricadute sul territorio romagnolo. «L'accordo ha di fatto l'obiettivo di favorire l'accesso al credito e contenere i costi della provvista di danaro per gli operatori agricoli, un tema molto sentito nel nostro territorio e in particolare in provincia di Forlì-Cesena, dove le imprese del settore sono oltre 8.200», sottolinea Alessandrini.

 

Tra i gruppi bancari firmatari, oltre alle Banche tesoriere della Regione (Unicredit, Popolare dell'Emilia-Romagna e Popolare di Verona) le Casse di Risparmio, le Banche Popolari (attraverso il loro Consorzio), la Banca Nazionale del Lavoro e le Banche di Credito Cooperativo (attraverso la loro Federazione), che hanno messo a disposizione complessivamente 294 milioni di euro (rinnovabili ad esaurimento) di cui 113,5 milioni sul breve termine per il finanziamento della liquidità aziendale e 180,5 milioni sul medio-lungo termine per gli investimenti.

 

«La novità riguarda il miglioramento delle condizioni dell'accesso al credito, fondamentale dopo la crisi economica del biennio 2008-2009 che ha lasciato una traccia del settore agricolo. Ora le aziende hanno la possibilità di utilizzare le condizioni massime definite nell'accordo, che consentono, anche in relazione alla garanzia ed al ruolo svolto dal sistema dei Confidi, di contenere i costi della provvista di denaro rispetto al mercato ordinario - ha spiegato Alessandrini - Sono stati definiti spread bancari massimi differenziati sulla base della tipologia di intervento (conduzione, investimenti) della durata ( fino a 12, 60 e 300 mesi) e della fascia di rischio (basso, medio, rilevante)». Con lo stesso accordo è stato inoltre stabilito nel 1,25% annuo il costo della fidejussione rilasciata dalle Banche a favore degli operatori agricoli e agroindustriali a garanzia dell'anticipo dei contributi in conto capitale sul Piano di sviluppo rurale.

 

«Gli interventi programmati in materia di credito si aggiungono alle molteplici misure del Programma di sviluppo rurale e dell'Ocm ortofrutta e vino e in particolare - spiega il consigliere Alessandrini - lo stanziamento di 1,7 milioni di euro per contrastare le difficoltà di accesso al credito necessario per la liquidità aziendale (conduzione) con un pacchetto di azioni finanziarie facenti leva sulla riduzione del costo del denaro (abbattimento 1,8 punti) e sulle garanzie dei Confidi che consente di intervenire a favore di 1516 domande ed agevolare quasi 100 milioni di finanziamenti bancari; lo stanziamento di 2,1 milioni di euro per sostenere l'attività dei Consorzi fidi agricoli e destinati ad agevolare i tassi di interesse (fino a 3 punti) sui finanziamenti riguardanti gli investimenti e la concessione di garanzie alle aziende società».

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