Emilia-Romagna terza per sfratti: perdono casa disoccupati e precari

Emilia-Romagna terza per sfratti: perdono casa disoccupati e precari

Emilia-Romagna terza per sfratti: perdono casa disoccupati e precari

BOLOGNA - Secondo i dati del ministero dell'Interno, nel 2008, gli sfratti convalidati sono stati 54mila, il 18,6% in piu' rispetto al 2007, dovuti essenzialmente all'aumento della morosita'. Infatti, nel 2008, si registra una crescita delle sentenze di sfratto per morosita', aumentate del 19,8% rispetto all'anno precedente (40.681 nel 2008 vs 33.959 nel 2007). E' quanto emerge dal Rapporto Italia 2010 dell'Eurispes. L'Emilia-Romagna è terza.

 

Nello stesso tempo, gli sfratti eseguiti sono quasi 25mila (+11% rispetto al 2007). Il maggior numero di questi provvedimenti si concentra nel Lazio con 8.434 sfratti emessi (il 16,2% del totale  nazionale), seguito da Lombardia con 7.063 (+13,6%) e Emilia-Romagna con 5.638 (+10,8%). Infine, le richieste presentate dagli ufficiali giudiziari alla forza pubblica per eseguire gli sfratti sono salite del 26% (pari a quasi 140 mila sfratti in piu').

 

In questo senso, le regioni che presentano i valori piu' elevati nell'anno 2008 sono il Lazio con 54.573 richieste e la Lombardia con 28.767, rispettivamente il 39,4% e il 20,8% del totale nazionale. Al contrario, la Lombardia e' la prima regione con il maggior numero di sfratti eseguiti (3.356 esecuzioni).

 

Secondo e terzo posto spettano a Lazio (2.845) ed Emilia-Romagna (2.687). Inoltre, il peggioramento della situazione degli affitti emerge anche dal rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia pari, per il 2008, a uno sfratto ogni 474 famiglie.

 

Per quanto riguarda la situazione provinciale, sono 43 le citta' che presentano un dato peggiore rispetto a quello nazionale. Al primo posto si colloca Roma con uno sfratto ogni 220 famiglie, seguono Genova con uno sfratto ogni 255 famiglie e Modena con uno ogni 256. La prima causa di  sfratto risulta essere l'impossibilita' economica di pagare l'affitto per il 78,8% delle famiglie, mentre per finita locazione sono il 20,2% e solo l'1% e' dettato dalla necessita' del proprietario. Nel secondo semestre del 2008, su piu' di 20mila sfratti emessi per morosita' il 24% riguarda gruppi familiari in cui l'inquilino ha perso il lavoro, il 22% lavoratori precari e il 21% cassaintegrati, come rileva uno  studio condotto da Sunia-Cgil che ha analizzato un campione di 1.000 famiglie sfrattate distribuite su tutto il territorio nazionale.

 

Mentre il 78% delle famiglie con sfratto per morosita' sono italiane, il 22% sono straniere. Insomma per le famiglie dove l'unica entrata e' un reddito da lavoro dipendente o una pensione, l'affitto incide in misura insostenibile sulle spese familiari: tra il 50 e il 70% a Bologna e Firenze, oltre il 70% a Milano e Roma.

 

Nell'ultimo decennio, si sia completamente rovesciata la motivazione dello sfratto: dalla necessita' del proprietario di riappropriarsi della casa o dalla scadenza della locazione alla quasi totalita' per morosita', passata dal 20% nel 2006 all'80% nel 2008.

 

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di RZ
    RZ

    La crisi è finita. Anzi, non c'è mai stata. Senza lavoro e senza casa, ma con ottimismo! E bisogna spendere di più! Comprate "NOI AMIAMO SILVIO"! Se non altro, avrete qualcosa da leggere sotto i ponti...

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